Scheda tecnica e prezzo Aprilia SR Max 300 2013 |
Con l'SR Max 300 Aprilia si getta nella mischia dei maxiscooter da gran turismo presentando uno scooter dalle linee filanti e sportive. Pensato per l'utilizzo giornaliero il nuovo nato della casa di Noale ha tutti i numeri per comportarsi egregiamente anche nelle gite fuori porta e nei weekend grazie al confort generale e alla meccanica generosa. Bello l'accostamento della parte anteriore molto compatta con il codone filante posteriore che generano un'impressione di agilità.
La ciclistica vede un robusto telaio in acciaio speciale a doppia culla assistito all'anteriore da una forcella teleidraulica con steli di 35 mm di diametro, mentre al posteriore si trovano 2 ammortizzatori regolabili. Il reparto freni vede un generoso disco da 260 mm e uno da 240 mm dietro. Pneumatici Tubeless da 120/70-15” all'anteriore e 140/60-14” al posteriore. Un capiente serbatoio da 15.5 Lt garantisce un'adeguata autonomia. L'Aprilia SR Max 300 monta un motore monocilndrico di 278 mm di cilindrata data da un rrapporto alesaggio/corsa di 75x63 mm, alimentato con iniezione elettronica per rispettare l'ambiente e in grado di sviluppare 22 Cv a 7250 giri/m. con una buona coppia di 23 Nm a 6000 giri/m.. Il cambio è garantito da un variatore automatico CVT assistito da una frizione centrifuga automatica a secco. |
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venerdì 1 febbraio 2013
APRILIA SR MAX 300 SCOOTER GRANTURISMO 2013
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Suzuki moto 2013
Suzuki inizia il 2013 rivedendo al ribasso il proprio listino moto. Quanti hanno in progetto di acquistare una nuova moto possono portare a casa una Suzuki Gladius a soli 5.890 euro, oppure una Scheda tecnica e prezzo GSX-R 600 a 11.700 euro (12.700 per la GSX-R 750) e ricevere in omaggio il terminale di scarico Yoshimura GP Evo V.
Sempre per gli appassionati delle suspersportive di casa Suzuki è disponibile presso i concessionari la Scheda tecnica e prezzo GSX-R 1000 nell'esclusiva versione limitata "1 Million" realizzata per celebrare il milionesimo esemplare prodotto; per quanti acquisteranno tra gennaio e aprile un modello della serie riceveranno in regalo un coupon per girare sui circuiti di Misano, Mugello, Imola e Cremona.
Anche gli scooter Sixteen, apprezzati per le ruote alte e la pedana piatta, sono disponibili franco concessionario a 2.990 euro sia nella versione da 125 che da 150 cc; gli appassionati di mototurismo invece potranno fare affidamento sulla GSX650F proposta a 7.090 euro, che diventano 7.490 per la Scheda tecnica e prezzo GSX650FT che offre di serie parabrezza ad aletta variabile e kit bauletto da 47 l.
Per quanto riguarda le novità Suzuki propone il Burgman 400 Lux, anche con ABS, arricchito dalla sella con cuciture a vista, il colore e lo sfondo del quadro strumenti blu, (colore che torna anche nel gruppo ottico anteriore) per mantenere alto il livello di qualità e confort che ha fatto del Burgman un vero e proprio best seller.
Scheda tecnica e prezzo Intruder C1500T è la nuova custom che Suzuki offre con parabrezza e borse laterali integrate, che rendono questa moto sfruttabile in ogni situazione, muovendosi con stile sia nel traffico cittadino che nei lunghi viaggi. Sempre in ambito custom Suzuki propone la Intruder M800, anch'essa fornita con un nuovo equipaggiamento capace di esaltarne ulteriormente la comodità e la sicurezza. Infine la già citata GSX650FT con allestimento turistico (la T infatti sta per Traveller).
Ma come è possibile vedere ridurre i listini in un mercato in contrazione come il nostro? In realtà questa operazione è possibile grazie al fatto che Suzuki ha ottenuto buoni risultati a livello globale, che hanno permesso una ridefinizione dei processi produttivi che ha prodotto un vantaggio economico di cui, fortunatamente, beneficiamo anche noi. Questo in sintesi permette a Suzuki di offrire in Italia le sue stimate due ruote a un prezzo ancora più interessante senza che questo vada a scapito di qualità o servizio per il cliente finale.
Novità Honda moto 2013, le bicilindriche CB500
Novità Honda moto 2013Il 2013 che attende Honda moto sarà delicato. Nel senso che alcune delle novità presentata tra Intermot a Colonia ed Eicma a Milano, sono state sviluppate in un'ottica di mercato ben precisa: ovvero, moto di cilindrata ridotta e prezzi contenuti, apposta per fronteggiare un drastico quando costante calo delle immatricolazioni sia in Italia che in Europa.
Ecco allora che la reazione del colosso giapponese ha un nome ben chiaro: CB500, ovvero la radice di tre nuovi modelli prodotti per offrire ai motociclisti moto divertenti, sportive e turistiche a costi contenuti per quanto riguarda consumi, assicurazioni e, chiaramente, l'acquisto iniziale.
Le tre moto condividono il motore due cilindri di 471 cm3 da 48 CV e 43 Nm.
Honda CB500X è la piccola Cross Tourer per chi desidera avvicinarsi ad una adventure bike, Honda CB500F è la naked leggera e compatta, che punta tutto sulla grande autonomia e sul divertimento di guida ed infine Honda CBR500R è la sportiva per gli amanti delle pieghe.
Tre moto per dare maggiore possibilità agli amanti delle due ruote, neofiti e più esperti, di acquistare o cambiare moto.
Altre novità attese per il 2013 sono la supersportiva Honda CBR600RR, la tourer Honda Gold Wing F6B, lo scooter Honda NSS300 Forza, la classic bike HondaCB1000 e l'enduro da competizione sviluppata per i rally, la Honda CRF 450 Rally.
Scheda tecnica e prezzo Honda CB500X
Non occorre avere un motore esagerato sotto la sella per viaggiare ed una adventure bike è tale anche senza troppi cavalli. La Honda CB500X è una adventure-bike di media cilindrata agile e divertente grazie al brillante motore bicilindrico e alla ciclistica improntata alla massima facilità di guida. Indicata per chi proviene dalle cilindrate inferiori o ha conseguito la patente A2 o per cominciare a dare libero sfogo alla propria passione motociclistica. Controllo e ottimo comfort - grazie alla posizione di guida rialzata - e una capacità di affrontare i percorsi più accidentati sono le caratteristiche di questa advenutre bike, buona anche per divincolarsi dal traffico cittadino.
Il prezzo della Honda CB500X è di 6.100 euro.
Scheda tecnica e prezzo Honda CB500F
La Honda CB500F è la naked bicilindrica di media cilindrata, perfetta per chi desidera passare a una moto di cilindrata superiore e per coloro che conseguono la patente A2, la nuova CB500F è una naked compatta, molto divertente, agilissima su ogni percorso e dai consumi super efficienti.
Indicata per iniziare a dare libero sfogo alla propria passione motociclistica, la CB500F vanta un brillante motore bicilindrico molto leggero (appena 52,7 kg), una ciclistica solida e un elevatissimo livello di sicurezza grazie all’ABS a due canali di serie.
Honda CB500F è la più economica del trio: il suo prezzo infatti è di 5.500 euro.
Scheda tecnica e prezzo Honda CBR500RR
Ecco la moto ricercata da chi proviene da una sportiva di piccola cilindrata e desidera passare a una moto dalle prestazioni superiori, ma anche per coloro che conseguono la patente A2: la nuova Honda CBR500R non sarà disdegnata nemmeno dai motociclisti esperti che desiderano una sportiva più accessibile ma ugualmente gratificante.
CBR500R, così come le sorelle CB500F e CB500X, arrivano ad ampliare e arricchire nuovamente di contenuti la mitica sigla “CB”, dimostrando che questa architettura è ancora tra le più eclettiche della gamma Honda.
Veloce, essenziale ma raffinata, divertente e sicura, adatta anche all’uso in circuito, la nuova CBR500R è la supersportiva entry-level per eccellenza!
Il prezzo della Honda CBR500R è di 6.200 euro.
Scheda tecnica e prezzo Honda CBR600R
La Honda CBR600RR ha rappresentato un'enorme salto in avanti per la classe supersport quando è stata presentata nel 2003. Prendendo spunto dalla formidabile RC211V a 5 cilindri, la MotoGP Honda dell’epoca, la CBR600RR non solo ridefinì i parametri prestazionali della categoria, grazie a un motore elastico e potentissimo, e a una maneggevolezza assoluta, ma diede inizio alla serie di sei vittorie consecutive nel Mondiale FIM Supersport.
Nuova la forcella rovesciata BPF (Big Piston Fork) di Showa da 41mm per assicurare una guida fluida su strada, massimizzando il feeling del pilota con lo pneumatico anteriore, non solo nella guida al limite.
Disponibile nelle due colorazioni Ross White Tricolour e Vibrant Orange Repsol, la Honda CBR600R costa 10.900 euro e 11.900 euro per la versione con C-ABS elettronico, disponibile solo nella versione Repsol replica.
Scheda tecnica e prezzo Honda Gold Wing F6B
L’inconfondibile stile custom-cruiser crea un perfetto mix di muscolosa eleganza. Concepita per regalare un estremo piacere di guida nella guida urbana come sulle grandi autostrade, la Honda Gold Wing F6B fa segnare sulla bilancia un risparmio di peso di 24 kg rispetto alla Gold Wing GL1800, di cui sfrutta la medesima ciclistica e lo stesso poderoso motore dall’incredibile potenza e coppia.
Il motore da 1.832 cc della Gold Wing F6B a sei cilindri contrapposti ha distribuzione monoalbero (SOHC) a 2 valvole per cilindro. Il picco di potenza è di 118 CV a 5.500 giri/min mentre l’eccezionale livello di coppia a tutti i regimi ha un picco di 167 Nm a 4.000 giri/min.
Due lo colorazioni dispobinibili: Graphite Black e Magna Red.
La Honda Gold Wing F6B è rivolta a chi non ha problemi economici: il suo prezzo infatti è di 24.200 euro.
Scheda tecnica e prezzo Honda CB100
Altra attesissima novità è la Honda CB1100, rivisitazione in stile retrò di un classico Honda riproposto con il 4 cilindri in linea raffreddato ad aria e olio. La CB1000 è la naked dal gusto vintage che si rifà alla tradizione Honda delle mitiche CB anni Settanta.
Dotata di motore a quattro tempi, quattro cilindri in linea, da 749 cc per 67 CV di potenza, raffreddata ad aria e con distribuzione monoalbero in testa., la Honda CB1000 costa 10.800 euro ed è disponibile nelle due colorazioni Glory Red/Eternal Silver side panels e Pearl Milky White/Eternal Silver side panels.
Scheda tecnica e prezzo Honda NSS300 Forza
Honda NSS300 Forza è il nuovo scooter “ruote basse” di media cilindrata dal look sportivo. Sviluppato sia per il commuting urbano che per le distanze più lunghe, è disponibile anche nella versione con C-ABS
Sicurezza, comodità, capacità di carico, efficienza nei consumi, capacità di viaggiare in autostrada a velocità sostenuta, ma anche dimensioni compatte per destreggiarsi in città e, non meno importante, uno stile personale e accattivante sono sempre state le sue caratteristiche principali, sviluppate in questo ultimo modello.
Il motore è un monocilindrico da 279 cc con distribuzione monoalbero a 4 valvole ad iniezione elettronica e raffreddamento a liquido. L'unità deriva dall'affermato SH300i, con una erogazione ottimizzata per ottimizzare i consumi e migliorare la spinta ai regimi medio-bassi, mantenendo brillante il comportamento agli alti.
La potenza massima è di 23,4 CV (17,9 kW) a 8.250 giri e la coppia massima è pari a 25,7 Nm a 6.000 giri.
Honda comunica consumi ridotti al di sotto dei limiti imposti dalla normativa Euro3: l'autonomia può arrivare a 354 km con un consumo nel ciclo medio WMTC di 30,8 km/l.
domenica 23 dicembre 2012
Yamaha Chip Controlled Throttle (YCC-T)
La nuova Yamaha FJR adotta alcuni tra i sistemi di gestione
elettronica più avanzati nel panorama del motociclismo, come
l'YCC-T, Yamaha Chip Controlled Throttle.
YCC-T analizza l'intervento del pilota sull'acceleratore, trasmette i dati relativi alla centralina (ECU). Grazie all'elevatissima capacità di calcolo, la centralina calcola l'apertura ideale dei corpi farfallati, per adeguarsi alle condizioni di guida. I servomotori regolano l'apertura dei corpi farfallati e garantiscono il passaggio dell'esatta quantità d'aria, per garantire caratteristiche d'erogazione ottimali.
Il nuovo sistema YCC-T non solo migliora la già straordinaria guidabilità dei modelli FJR, e garantisce una risposta più dolce dell'acceleratore per un piacere di guida superiore, ma ha anche permesso una migliore sfruttabilità dello stesso grazie all' incremento della potenza massima di 2,0 KW.
Nuovo controllo della trazione (TCS)
Un'altra importante innovazione è l'adozione del nuovo sistema di controllo della trazione TCS (Traction Control System). Una soluzione che sarà accolta con particolare favore dai motociclisti che guidano in tutte le stagioni, con qualsiasi condizione atmosferica. L'elettronica del sistema impiega sensori che rilevano lo slittamento della ruota posteriore, e non appena questa perde trazione TCS regola la fasatura d'accensione, il volume dell'iniezione elettronica e l'apertura dei corpi farfallati, per diminuire temporaneamente la coppia ed assicurare il mantenimento della trazione.
Il nuovo controllo della trazione è particolarmente efficace quando si accelera su fondi scivolosi o sconnessi, e può essere disinserito per adattarsi allo stile di guida del pilota ed alle condizioni della strada e del tempo atmosferico.
Cruise-control
La nuova FJR in entrambe le versioni adottano un sistema cruise-control user friendly, che trasforma anche i viaggi più lunghi in esperienze appaganti e molto confortevoli.
Il cruise-control funziona in 3a, 4a e 5a marcia, tra i 50 km/h e i 180 km/h, e si aziona agendo su due pulsanti collocati sul lato sinistro del manubrio.
La velocità di crociera può essere aumentata o diminuita di 2 km/h con un singolo tocco del pulsante. Per variazioni di velocità maggiori è semplicemente necessario mantenere la pressione sul pulsante più a lungo. Non appena entrano in azione freni, frizione o acceleratore, il cruise-control viene automaticamente disinserito.
Il cruise-control permette al pilota di mantenere una velocità costante quando guida su lunghi rettilinei o percorsi ondulati, ed è uno strumento molto utile che consente di rispettare automaticamente i limiti di velocità senza dover costantemente guardare il tachimetro. Permette così al pilota di concentrarsi sulle insidie del traffico, sui segnali stradali e sui potenziali pericoli.
Yamaha D-MODE
Yamaha D-MODE è un esempio di come l'elettronica applicata alla guida possa permettere al pilota di sfruttare sempre il pieno potenziale della moto.
Yamaha D-Mode cambia il carattere dell'erogazione, regolando l'apertura dei corpi farfallati nel sistema YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle). Yamaha D-MODE offre al pilota la scelta tra due modalità, identificate con le lettere "T" e "S", e si aziona con un pulsante sulla manopola destra.
Nella modalità "T" l'erogazione è più dolce ed adatta alla guida in città e nei percorsi turistici più lunghi. Per una guida maggiormente sportiva basta selezionare la modalità "S", che rende l'erogazione maggiormente aggressiva e permette al pilota di esplorare tutto il potenziale del motore da 1.298 cc con 4 cilindri in linea.
Aspirazione e scarico rivisti
I progettisti Yamaha hanno ridisegnato i corpi farfallati delle FJR per garantire il massimo dell'efficienza al sistema YCC-T. Oltre a questo cambiamento nel sistema di aspirazione, le nuove FJR adottano anche un nuovo scarico, con le parti interne ridisegnate ed, insieme al nuovo, avanzatissimo YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) contribuiscono a migliorare le prestazioni in tutto l'arco di erogazione.
Aspirazione e scarico ridisegnati assicurano un'efficienza superiore al motore, e di conseguenza hanno permesso di ridurre il numero dei catalizzatori (da quattro a due) all'interno dello scarico. L' ottimizzazione dei catalizzatori non solo ha contribuito a contenere il peso della moto, ma ha anche diminuito l'impiego di metalli rari, una risorsa preziosa.
Cilindri senza camicia con riporto diretto
Per la prima volta le FJR adottano cilindri senza camicia con riporto diretto. La stessa soluzione è stata impiegata con successo sulle supersportive Yamaha YZF-R1 ed YZF-R6.
Invece di usare tecniche tradizionali come la canna o camicia che si trova all'interno dei cilindri in lega, il nuovo sistema utilizza pareti rinforzate, con riporto ceramico diretto sulla superficie in lega. In questo modo si facilita lo smaltimento del calore, e le prestazioni del motore sono costanti.
Solo su FJR1300AS:
Cambio semiautomatico più rapido con nuovo "STOP-MODE"
FJR1300A adotta un cambio tradizionale con frizione manuale, mentre FJR1300AS è equipaggiata con YCC-S (Yamaha Chip Controlled Shift), un cambio che permette al pilota di innestare e scalare le marce senza dover azionare la leva della frizione. La guida diventa più rilassante, specialmente nel traffico a singhiozzo delle città e nei lunghi ed interminabili viaggi, dove agire innumerevoli volte sulla leva della frizione diventa faticoso. L'adozione del nuovo YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) permette un controllo ancora più rapido ed accurato sul funzionamento del motore, e di conseguenza è stato possibile equipaggiare la nuova FJR1300AS con un sistema YCC-S più efficiente. L'ultima evoluzione del cambio permette innesti e scalate più progressive, per una guida perfetta, tutta da godere.
Un'altra importante novità è la possibilità di cambiare col piede sinistro o con la mano, muovendo la levetta sul manubrio, in qualsiasi momento ed in ogni sequenza (piede-mano/mano-piede) senza dover effettuare una preselezione.
Il nuovo YCC-S ha una funzione in più: "STOP MODE", che automaticamente scala fino alla prima marcia quando FJR1300AS rallenta per fermarsi. "STOP MODE" funziona monitorando la velocità, il numero di giri del motore e la marcia inserita, ed è utilissima nei frequenti stop and go in città, come al semaforo e negli ingorghi. Il sistema può essere disinserito per adattarsi alle esigenze del pilota e del percorso.
YCC-T analizza l'intervento del pilota sull'acceleratore, trasmette i dati relativi alla centralina (ECU). Grazie all'elevatissima capacità di calcolo, la centralina calcola l'apertura ideale dei corpi farfallati, per adeguarsi alle condizioni di guida. I servomotori regolano l'apertura dei corpi farfallati e garantiscono il passaggio dell'esatta quantità d'aria, per garantire caratteristiche d'erogazione ottimali.
Il nuovo sistema YCC-T non solo migliora la già straordinaria guidabilità dei modelli FJR, e garantisce una risposta più dolce dell'acceleratore per un piacere di guida superiore, ma ha anche permesso una migliore sfruttabilità dello stesso grazie all' incremento della potenza massima di 2,0 KW.
Nuovo controllo della trazione (TCS)
Un'altra importante innovazione è l'adozione del nuovo sistema di controllo della trazione TCS (Traction Control System). Una soluzione che sarà accolta con particolare favore dai motociclisti che guidano in tutte le stagioni, con qualsiasi condizione atmosferica. L'elettronica del sistema impiega sensori che rilevano lo slittamento della ruota posteriore, e non appena questa perde trazione TCS regola la fasatura d'accensione, il volume dell'iniezione elettronica e l'apertura dei corpi farfallati, per diminuire temporaneamente la coppia ed assicurare il mantenimento della trazione.
Il nuovo controllo della trazione è particolarmente efficace quando si accelera su fondi scivolosi o sconnessi, e può essere disinserito per adattarsi allo stile di guida del pilota ed alle condizioni della strada e del tempo atmosferico.
Cruise-control
La nuova FJR in entrambe le versioni adottano un sistema cruise-control user friendly, che trasforma anche i viaggi più lunghi in esperienze appaganti e molto confortevoli.
Il cruise-control funziona in 3a, 4a e 5a marcia, tra i 50 km/h e i 180 km/h, e si aziona agendo su due pulsanti collocati sul lato sinistro del manubrio.
La velocità di crociera può essere aumentata o diminuita di 2 km/h con un singolo tocco del pulsante. Per variazioni di velocità maggiori è semplicemente necessario mantenere la pressione sul pulsante più a lungo. Non appena entrano in azione freni, frizione o acceleratore, il cruise-control viene automaticamente disinserito.
Il cruise-control permette al pilota di mantenere una velocità costante quando guida su lunghi rettilinei o percorsi ondulati, ed è uno strumento molto utile che consente di rispettare automaticamente i limiti di velocità senza dover costantemente guardare il tachimetro. Permette così al pilota di concentrarsi sulle insidie del traffico, sui segnali stradali e sui potenziali pericoli.
Yamaha D-MODE
Yamaha D-MODE è un esempio di come l'elettronica applicata alla guida possa permettere al pilota di sfruttare sempre il pieno potenziale della moto.
Yamaha D-Mode cambia il carattere dell'erogazione, regolando l'apertura dei corpi farfallati nel sistema YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle). Yamaha D-MODE offre al pilota la scelta tra due modalità, identificate con le lettere "T" e "S", e si aziona con un pulsante sulla manopola destra.
Nella modalità "T" l'erogazione è più dolce ed adatta alla guida in città e nei percorsi turistici più lunghi. Per una guida maggiormente sportiva basta selezionare la modalità "S", che rende l'erogazione maggiormente aggressiva e permette al pilota di esplorare tutto il potenziale del motore da 1.298 cc con 4 cilindri in linea.
Aspirazione e scarico rivisti
I progettisti Yamaha hanno ridisegnato i corpi farfallati delle FJR per garantire il massimo dell'efficienza al sistema YCC-T. Oltre a questo cambiamento nel sistema di aspirazione, le nuove FJR adottano anche un nuovo scarico, con le parti interne ridisegnate ed, insieme al nuovo, avanzatissimo YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) contribuiscono a migliorare le prestazioni in tutto l'arco di erogazione.
Aspirazione e scarico ridisegnati assicurano un'efficienza superiore al motore, e di conseguenza hanno permesso di ridurre il numero dei catalizzatori (da quattro a due) all'interno dello scarico. L' ottimizzazione dei catalizzatori non solo ha contribuito a contenere il peso della moto, ma ha anche diminuito l'impiego di metalli rari, una risorsa preziosa.
Cilindri senza camicia con riporto diretto
Per la prima volta le FJR adottano cilindri senza camicia con riporto diretto. La stessa soluzione è stata impiegata con successo sulle supersportive Yamaha YZF-R1 ed YZF-R6.
Invece di usare tecniche tradizionali come la canna o camicia che si trova all'interno dei cilindri in lega, il nuovo sistema utilizza pareti rinforzate, con riporto ceramico diretto sulla superficie in lega. In questo modo si facilita lo smaltimento del calore, e le prestazioni del motore sono costanti.
Solo su FJR1300AS:
Cambio semiautomatico più rapido con nuovo "STOP-MODE"
FJR1300A adotta un cambio tradizionale con frizione manuale, mentre FJR1300AS è equipaggiata con YCC-S (Yamaha Chip Controlled Shift), un cambio che permette al pilota di innestare e scalare le marce senza dover azionare la leva della frizione. La guida diventa più rilassante, specialmente nel traffico a singhiozzo delle città e nei lunghi ed interminabili viaggi, dove agire innumerevoli volte sulla leva della frizione diventa faticoso. L'adozione del nuovo YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) permette un controllo ancora più rapido ed accurato sul funzionamento del motore, e di conseguenza è stato possibile equipaggiare la nuova FJR1300AS con un sistema YCC-S più efficiente. L'ultima evoluzione del cambio permette innesti e scalate più progressive, per una guida perfetta, tutta da godere.
Un'altra importante novità è la possibilità di cambiare col piede sinistro o con la mano, muovendo la levetta sul manubrio, in qualsiasi momento ed in ogni sequenza (piede-mano/mano-piede) senza dover effettuare una preselezione.
Il nuovo YCC-S ha una funzione in più: "STOP MODE", che automaticamente scala fino alla prima marcia quando FJR1300AS rallenta per fermarsi. "STOP MODE" funziona monitorando la velocità, il numero di giri del motore e la marcia inserita, ed è utilissima nei frequenti stop and go in città, come al semaforo e negli ingorghi. Il sistema può essere disinserito per adattarsi alle esigenze del pilota e del percorso.
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domenica 11 novembre 2012
Kawasaki Z800 2013
L’ultima nata nella gloriosa dinastia Z di Kawasaki è l’attesa Z800, la moto che avrà l’onore e l’onere di perpetrare l’inconfutabile successo della mitica Z750. Il nuovo modello si propone con un nuovo design piuttosto aggressivo con diversi richiami all’estetica della ’sorellona’ Z1000, ma l’aspetto che distingue maggiormente la Z800 dal modello che si appresta a rimpiazzare è ovviamente l’aumento di cilidrata, che passa da 748 a 806 cc.
Il motore è un 4 cilindri in linea 16 valvole raffreddato a liquido, per il quale la casa di Akashi dichiara una potenza di 83.0 kW (113 CV) a 10.200 giri/min e una coppia massima di 83.0 Nm a 8.000 giri/min. Il telaio principale con struttura tubolare in acciaio è basato su quello della Z750R, con un diverso bilanciamento della rigidità, mentre per quanto riguarda le sospensioni abbiamo una forcella rovesciata con steli da 41 mm all’anteriore e un ammortizzatore a gas con serbatoio separato al posteriore.
L’impianto frenante si avvale di una coppia di dischi a margherita da 310 mm davanti morsi da pinze a 4 pistoncini e di un disco da 250 mm dietro, sempre a margherita. Il sistema di scarico di tipo corto è stato ripensato e utilizza dei collettori curvi dal design particolarmente accattivante. Il peso della moto dichiarato dalla casa e di 229 kg contro i 226 kg della Z750 in versione senza ABS. Segue un’analisi più dettagliata delle caratteristiche della nuova Kawasaki Z800.
Design:
Nelle stesse parole del costruttore, il design minaccioso della Kawasaki Z800 è “ispirato al tema stilistico della ‘belva feroce’ “, e c’è in effetti da credere che per questa moto sarà piuttosto difficile passare inosservata. All’anteriore spicca il cupolino con faro compatto dal design sfaccettato - che è stato avvicinato al conducente - con le appendici aggiunte ai lati del serbatoio che contribuiscono a conferire al modello un aspetto aggressivo da street-fighter. Il manubrio ha una curvatura più piatta, ma i supporti più alti mantengono praticamente invariata la posizione delle manopole. Il quadro strumenti è tutto digitale e alloggia tre schermi LCD, con il cilindretto della chiave di avviamento che è stato posizionato nella parte anteriore del serbatoio come sulla Z1000.
Come in tutte le naked, il design del propulsore domina la sezione centrale del modello, e in quest’ottica vanno valutati i nuovi carter del motore e l’attraente curva dei collettori di scarico in finitura lucida. Il puntale nella parte bassa è di serie, le pedane sono in alluminio pressofuso e la sella mostra un azzccato motivo a ‘Z’, esclusivo per questo modello.
Il codino posteriore slanciato contribuisce a dare l’impressione del peso spostato in avanti, mentre il gruppo ottico posteriore a LED utilizza un accattivante lay-out dei diodi che formano il disegno di due ‘Z’ speculari. Non manca naturalmente il paraspruzzi posteriore, che conferisce ulteriore personalità alla Z800 contribuendo a tenere più puliti il sottocodino e la sospensione posteriore.
Motore:
Grazie alla cilindrata maggiorata, il motore della Z800 offre maggiori prestazioni a qualsiasi regime del motore rispetto al modello che andrà a rimpiazzare. Le maggiori prestazioni si noteranno in particolare a regimi medio-bassi, con rapporti finali più corti che completano il carattere del nuovo motore ed enfatizzano la maggiore accelerazione rispetto alla Z750.
Il motore è raffreddato a liquido con un’efficiente testata DOHC a 4 valvole, e raggiunge la cubatura di 806 cm3 grazie a un alesaggio di che è passato da 68.4 a 71.0 mm e ad una corsa di 50.9 mm. Il sistema di iniezione del carburante è gestito da una centralina ad alta precisione e utilizza iniettori nebulizzanti e corpi farfallati di diametro maggiore - 34 mm contro 32 - con valvole secondarie a farfalla che forniscono una risposta omogenea a qualsiasi regime. I condotti di aspirazione e di scarico, adattati alla maggiore cilindrata del motore, spostano la coppia massima a un regime inferiore per una maggiore spinta a regimi medio-bassi e una maggiore fruibilità.
Il cilindro è una struttura in alluminio pressofuso con alesaggio rivestito (in precedenza era realizzato in fusione per gravità con rivestimento in acciaio) e con camera di raffreddamento aperta (in precedenza era chiusa), una soluzione che ha permesso una riduzione di peso pari a circa un chilo. Per compensare l’aumento di peso dovuto al diametro superiore dei pistoni ne è stata ridotta l’altezza, con il risultato che i nuovi pistoni sono più leggeri del 10% circa. Nella coppa dell’olio sono state riprogettate le nervature interne per garantire una maggiore durata, mentre una nuova catena di distribuzione con piastre laterali di dimensioni più contenute permette di ridurre l’attrito, diminuendo la superficie della catena di distribuzione che entra in contatto con la guida.
Il sistema di scarico di tipo corto elimina il tubo di scarico centrale e utilizza un silenziatore più corto per ottenere un maggiore accentramento delle masse, con il dispositivo di scarico integrato posizionato all’inizio del silenziatore che aiuta la regolazione dei flussi di retropressione ottenendo una migliore risposta ai regimi medio-bassi. Il silenziatore con sezione trasversale complessa assicura la giusta volumetria senza compromettere l’ampiezza dell’angolo di inclinazione della moto, mentre i doppi catalizzatori a 300 celle nel collettore garantiscono il rispetto delle norme sulle emissioni.
Il cambio a sei rapporti utilizza rapporti finali più corti determinati dalla corona posteriore più grande, a tutto vantaggio dell’accelerazione. Inoltre il nuovo layout dell’albero di rilascio della frizione (5 mm più lungo, ruotato di 5° in senso orario) migliora il funzionamento della frizione stessa.
Telaio e ciclistica Kawasaki Z800 2013:
La geometria del telaio presenta una serie di caratteristiche che garantiscono agilità e maneggevolezza, ed è stato disegnato per dare una sensazione di estrema stabilità. Il telaio principale utilizza una struttura tubolare in acciaio con carico di rottura elevato ed è basato, come accennato, su quello della Z750R, con un nuovo bilanciamento della rigidità.
L’impiego di supporti in alluminio fuso consente di posizionare i punti di attacco anteriori del motore dietro al cilindro, vicino al baricentro del motore, riducendo così le vibrazioni del motore trasmesse al conducente - in particolar modo tramite il manubrio - e contribuendo a migliorare la qualità della guida. Il sottotelaio del motore determina anche una struttura del telaio principale più snella, che aiuta ad ottimizzare il bilanciamento della rigidità.
Tramite l’utilizzo di una combinazione di attacchi rigidi e di gomma, la messa a punto del telaio conferisce una sensazione di stabilità e un elevato feedback. Il risultato è un miglior controllo della moto che consente al conducente di capirne con maggior facilità ed immediatezza il comportamento. Il forcellone in acciaio è leggermente più lungo di quello della Z750, passando da 560 mm a 572 mm, ed è stato arricchito da nuovi tendicatena che consentono una migliore regolazione.
Per quanto riguarda le sospensioni, la forcella rovesciata KYB da 41 mm presenta un assetto ottimizzato per la maggiore cilindrata del motore e la diversa rigidità del telaio. L’ammortizzatore posteriore KYB invece è stato ri-posizionato 20 mm a sinistra rispetto alla linea centrale della moto (sulla Z750 era posizionato 38 mm a destra) per lasciare più spazio al silenziatore sulla destra e migliorare il bilanciamento tra i due lati della moto.
Migliorato anche l’impianto frenante, che all’anteriore utilizza dischi a margherita di diametro maggiore da 310 mm (in precedenza erano da 300 mm) con pastiglie sinterizzate e doppie pinze con 4 pistoncini contrapposti. I modelli con ABS montano un’unità di controllo Nissin dedicata specificatamente a questo modello moto, posizionata sotto la sella del conducente in modo da lasciare più spazio libero per lo scomparto sotto la sella del passeggero.
Il rapporto tra pedane anteriori, sella e manubrio è stato progettato per migliorare la comunicazione tra moto e conducente, mentre il serbatoio dalla forma più rastremata consente al pilota di aderirvi meglio con le ginocchia. La nuova disposizione della leva del cambio (ora su un asse separato rispetto al poggiapiedi) consente di accorciare il poggiapiedi, facilitando il controllo della moto.
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MV Agusta F4 2013
Anche la Casa di Schiranna non resiste alla moda dello svelamento dilazionato delle novità. Lo fa anche per la versione 2013 della supersportiva F4. Prima ce l’ha mostrata in un video ed ora ci regala le prime foto ufficiali delle 3 versioni con cui l’affascinante sportiva sarà offerta: F4, F4R e F4RR. Le tre versioni si differenziano, estetica a parte, per il diverso grado di raffinatezza nelle dotazioni (quindi anche per il prezzo).
Al vertice c’è la F4 RR, che racchiude le soluzioni ingegneristiche più evolute: piattaforma inerziale con sensore di assetto, posizione di guida ridefinita, Ride-By-Wire integrale, sospensioni e ammortizzatore di sterzo Öhlins a controllo elettronico e bielle in titanio da GP. La piattaforma tecnologica della RR è però estesa anche alle versioni F4 R e F4, che condividono anche numerose innovazioni estetiche e funzionali: dai terminali di scarico interamente rinnovati, più leggeri e sportivi, ai nuovi cerchi forgiati. Il tutto unito alla profonda rivisitazione del motore. Ecco un riassunto delle principali novità e le schede tecniche complete.
• Tecnologia MVICS (Motor & Vehicle Integrated Control System)
• Nuova centralina elettronica ELDOR con Ride-By-Wire integrale e 4 mappe motore (una personalizzabile)
- Sensibilità del comando gas (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Coppia massima (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Freno motore (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Risposta del motore (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Limitatore di giri (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
• Piattaforma inerziale con sensore d'assetto
• Controllo di trazione regolabile su 8 livelli
• Anti-wheeling
• Cambio elettronico EAS (Electronically Assisted Shift) di serie
• Sospensioni a controllo elettronico Öhlins (F4 RR)
• Pinze freno monoblocco Brembo (modello M50 su F4 RR)
Prezzi e colorazioni MV Augusta F4 2013
F4
Bianco - Rosso/Argento
16.990 euro Iva Inclusa
F4 R
Bianco – Rosso/Argento
18.990 euro Iva Inclusa
F4 RR
Bianco Perla/Nero – Rosso/Bianco
23.990 euro Iva Inclusa
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Bmw K 1300 S 30 Jahre 2013
Bmw porterà all'Eicma di Milano, dal 15 al 18 novembre, una edizione speciale della sua sport tourer K 1300 S. La 30 Jahre, così è stata chiamata la nuova versione, celebra i 30 anni dalla nascita di questa fortunata serie "K". Infatti fu proprio nel 1993 che Bmw presentò alla stampa il primo modello di questa inedita sport tourer, montava un motore 4 cilindri montato longitudinalmente raffreddato ad acqua, il primo propulsore motociclistico della casa di Monaco ad adottarlo. Da quel momento la "K" ebbe uno sviluppo tecnologico notevole che passa dalle 4 valvole per cilindro al sistema antibloccaggio dei freni, Abs.
La Bmw K 1300 S 30 Jahre si presenterà con una bellissima colorazione bianca, rossa, nera e parabrezza fumè. Ricchissima la dotazione elettronica che va dal controllo automatico di stabilità al controllo delle sospensioni, all'Abs ultima generazione, computer di bordo, manopole riscaldate e a completare il tutto un prestante impianto di scarico racing di Akrapovic.
La Bmw K 1300 S 30 Jahre si presenterà con una bellissima colorazione bianca, rossa, nera e parabrezza fumè. Ricchissima la dotazione elettronica che va dal controllo automatico di stabilità al controllo delle sospensioni, all'Abs ultima generazione, computer di bordo, manopole riscaldate e a completare il tutto un prestante impianto di scarico racing di Akrapovic.
sabato 13 ottobre 2012
Triumph Daytona 675 Super III Limited Edition
La Triumph ha presentato una Daytona 675 tutta particolare con una colorazione giallo-nero ispirata alla storica Daytona Super III del 1994, la 900 Triumph che all’epoca aveva il motore elaborato da Cosworth con 115 CV e finiture in fibra di carbonio. Saranno previsti solamente 75 modelli per questa Daytona 675 Super III Limited Edition. Ogni singola moto di queste 75 avrà il proprio numero sul serbatoio, oltre a particolari tecnici molto esclusivi. Ci saranno ad esempio un cambio elettronico “quick shifter”, un parafango anteriore ed una schermatura per lo scarico entrambi in fibra di carbonio.
Prezzo e scheda nuova Triumph Daytona 675 Super III Limited Edition:
Il direttore vendite di Triumph UK è italiano, e si chiama Bruno Tagliaferri. Quest’ultimo da tempo sosteneva quanto la vecchia Daytona Super III del 1994 fosse diventata un vero e proprio oggetto di culto, portando come esempio il fatto che quando per sbaglio saltava fuori un modello di questo tipo, esso veniva venduto in tempi record. Questo fenomeno ha convinto Triumph a riproporre una versione della Daytona che si ispirasse a quella leggendaria moto, con l’intento di esclusivizzare il marchio inglese. Vedremo come andranno le prenotazioni di questa Daytona 675 Super III Limited Edition, in vendita solamente nelle concessionarie inglesi a 11.200 euro circa.
Honda CB 1100 2013
La Honda all’Intermot di Colonia 2012 ha presentato parecchie novità, tra cui la Honda CB1100, ispirata alla mitica moto degli settanta della casa dell’ala.
La Honda CB1100 non è una novità assoluta, perchè è presente nei mercati d’oriente dal 2010, ma ora verrà commercializzata anche in Europa, e qui sta la novità. Non solamente l’estetica è ispirata alle mitiche Honda Four degli anni settanta, ma anche tutta la ciclistica. Abbiamo infatti un telaio a doppia culla in acciaio, forcella a steli tradizionali e ammortizzatori stereo posteriori, una configurazione “ever green” che Honda ripropone in chiave moderna.
Scheda tecnica e prezzo Honda CB 1100 2013:
La versione della Honda CB1100 che verrà venduta in Europa monterà, a differenza di quella del mercato giapponese, un impianto frenante con doppi dischi anteriori da 296 mm provvisti di pinze Nissin flottanti a tre pistoni e impianto ABS di serie. Il motore è un quattro cilindri in linea raffreddato ad aria che eroga 90 CV. Completano il quadro l’iniezione elettronica, la trasmissione con cambio a cinque rapporti e frizione in bagno d’olio. La strumentazione ha lo stesso colore delle moto dell’epoca, e questo potrebbe aiutare a generare attacchi di nostalgia agli appassionati del vecchio continente.
Suzuki Hayabusa 2013
All’ Intermot 2012 di Colonia arriva la versione rinnovata della Suzuki Hayabusa, la moto che dal lontano 1999 attira molti appassionati. Il nuovo modello m.y.2013 non cambierà il vero DNA della Suzuki Hayabusa, ma presenterà piccoli accorgimenti sopratutto nell’ambito della sicurezza. Nuovi freni anteriori Brembo quindi, più rigidi e resistenti allo stress, con le pinze ricavate dal pieno. Assieme al nuovo impianto frenante arriva un ABS aggiornato nella taratura.
Scheda tecnica e prezzo Suzuki Hayabusa 2013:
Invariato il famosissimo motore da 1340 cc 4 cilindri in linea raffreddato a liquido, del quale si parla da anni in qualunque ritrovo di motociclisti. Ci sono coloro che ridicolizzano questa moto, e altri che la amano, ma non passa mai inosservata. Questo propulsore ha goduto di un aggiornamento del sistema di iniezione Suzuki Dual Throttle Valve (SDTV), che ha migliorato l’erogazione e ha portato la “bestia” a 197 cavalli di pura follia.
lunedì 24 settembre 2012
BMW F 800 R “All Black”
Il nuovissimo look “all black” fa apparire la BMW F 800 R più aggressiva, rinnova le linee e la rende più leggera evidenziando l’essenzialità delle parti meccaniche. Il nuovo colore definito “Nero Zaffiro Metallizzato” della BMW F 800 R è esclusiva per il mercato italiano ed è disponibile sempre allo stesso prezzo di listino che la moto aveva in precedenza. La BMW F 800 R occupa la categoria naked di media cilindrata della gamma BMW Motorrad.
Scheda Tecnica e prezzo BMW F 800 R “All Black”:
Questa moto ha veramente molte caratteristiche che la rendono appetitosa ad un pubblico giovane e neofita, e sono: una riduzione consistenze del peso ed un miglior bilanciamento delle masse anche grazie al serbatoio posizionato sotto la sella. Il motore è un bicilindrico parallelo caratterizzato da consumi molto ridotti, circa 27 km/litro. Per la BMW F 800 R, a disposizione del cliente, sono presenti una serie di accessori interamente dedicati alla moto firmati BMW Motorrad, appositamente sviluppata per una maggiore personalizzazione e funzionalità. Borse laterali e navigatore satellitare, scarico Akrapovic omologato per uso stradale dall’inconfondibile sound cupo ai bassi, grintoso agli alti. La BMW F 800 R nella nuova colorazione è disponibile al mercato a partire da 8400 euro, prezzo comprensivo anche di primo tagliando.
Nuova BMW R 1250 GS 2013
E’ atteso per il 2013 il nuovo modello di questa generazione di moto che ha fatto la storia. Sono trent’anni (presentata per la prima volta nel 1980) che la BMW crea leggenda e la rinnova, partendo da uno spaccato di motore stellare per aeroplani. Bisogna dire che in oltre trent’anni l’innovazione non è mancata, ma un principio, un’idea fondamentale sta cambiando radicalmente. Ormai non è più un indiscrezione, la prossima “mucca” (così la chiamano gli appassionati e i possessori di questo mezzo nei numerosi forum di discussione in internet) sarà raffreddata a liquido invece che ad aria (o meglio il radiatore dell’olio da tempo era presente per tenere sotto controllo la temperatura dello stesso). E’ una svolta epocale. Il raffreddamento ad aria creava indiscutibilmente qualche problema alla progettazione e allo sviluppo di un motore del genere, senza dubbio il gioco non valeva più la candela e mamma BMW ha deciso che investire su un raffreddamento di questo tipo è una scommessa persa in termine di evoluzione tecnologica. Le grosse case costruttrici non fanno solo pezzi, ma creano tecnologia e “know how” e non possono permettersi di non guardare avanti. Anche la Porsche a suo tempo smise col 6 cilindri raffreddato ad aria per puntare su aumenti di cilindrata “liquid cooled”. Non c’è da meravigliarsi quindi che sia stata fatta una scelta in tal senso, i nostalgici dovranno rassegnarsi.
La BMW tuttavia non lascerà la configurazione dei due cilindri contrapposti a 180 gradi (boxer), in quanto icona del marchio e vera e propria opera d’arte in termini di personalità commerciale. Nostalgia significa passato, e ciò è in netta contrapposizione con il termine tecnologia. Quindi immagino che i possessori di questa moto smetteranno di rabboccare olio di continuo a causa del congenito consumo che il raffreddamento ad aria comportava, ammesso che i nuovi acquirenti non costituiscano una vera e propria nuova generazione che ad elaborare un lutto proprio non ci pensa. Siamo tutti curiosi di vedere cosa ne uscirà, per adesso ci accontenteremo delle foto che girano nel web, ma di sicuro ne riparleremo.
domenica 20 maggio 2012
Harley Davidson XL883 Gun Baby by Cooper Smithing Company
Dagli Stati Uniti arriva questa spettacolare elaborazione, basata su una H-D XL 883 che sfrutta anche componentistica derivata dalla Buell. La moto è in vendita su eBay
Harley davidson XL 883 Gun Baby by Cooper Smithing Company
Joe Cooper, proprietario della Cooper Smithing Company, nel 2010 si era piazzato al secondo posto alla AMD Wordl Championship, cioè il campionato del mondo per i customizer di moto. A vedere la sua ultima creazione, chissà cosa ha presentato il primo per vincere il titolo.
Da una Harley Davidson XL883 ha ottenuto la Gun Baby, nome provocante quanto seducente per descrivere una moto grintosa dalle forme sinuoese, realizzata grazie all'utilizzo di qualche componente Buell, qualche foglio di metallo lavorato a mano di persona dal bravo Mr. Cooper e tanta buona volontà, con un solo obiettivo in mente: divertirsi.
Gun Baby, divertimento assicurato
Il risultato del lavoro artigianale di Joe Cooper è una moto divertente “una delle più divertenti che abbia mai guidato” la definisce lo stesso Joe, che si è concentrato sulla posizione di guida ribassata e sul controllo della moto, abbinate ad una buona coppia per avere il giusto feeling e divertimento di guida.
“Difficile non sorridere quando si è alla guida della Gun Baby, anche se così rischi di ingoiare un sacco di moscerini. Ma ci lavorerò la prossima volta” scherza Mr. Cooper.
Scheda tecnica e prezzo Harley Davidson XL883 Gun Baby by Cooper Smithing Company:
Telaio della Harley Davidson XL883 Gun Baby by Cooper Smithing Company
Joe Cooper ha iniziato a lavorare alla Gun Baby tre anni fa, ricostruendo il telaio da zero con pezzi ricavati dal pieno. Al telaio è stato imbullonato il telaietto posteriore che sostiene la parte posteriore ovvero la coda, mentre con un foglio di metallo ha realizzato la parte finale del codino.
Interessante il gruppo ottico posteriore inglobato nella coda, realizzato a mano dallo stesso Joe. Di solito questa parte, insieme allo spazio per la targa, sono considerati punti ostici per ogni designer e customiser. Ma sono necessari e Mr. Cooper l'ha presa come una sfida per ottenere qualcosa di personale. “Non c'è niente di impossibile con un po' di immaginazione ed una chiave da quattro”, afferma Joe.
Da un semplice pezzo di acciaio, formato a caldo e con un bel martello fino ad ottenere un elemento piatto. Non è stato semplice pensando anche alla necessità di far passare i cavi elettrici ed i tubi per l'olio dei freni.
Ma una volta ottenuto quello che aveva in mente, quei buchi vuoti si sono illuminati grazie a due luci a LED.
Il cerchio deriva dalla produzione Buell che, come si sa, ha una trasmissione a cinghia, mentre Joe pensava ad una catena, quindi ha dovuto realizzare di persona la ruota dentata, visto che nella distribuzione aftermarket non ne ha trovata una dal design soddisfacente per lui.
Se all'anteriore è stata usata una forcella Buell, al posteriore invece c'è un mono ammortizzatore regolabile che controlla la coppia – aumentata – della XL883.
Il sound della Gun Baby viene esaltato da un nuovo impianto di scarico, potente ma dalle curve sinuose.
Più coppia per la Harley Davidson XL883 Gun Baby
Un nuovo filtro dell'aria e nuovi carburatori consento alla realizzazione di Joe di avere coppia in più per aumentare il divertimento di guida in sella alla Gun Baby, che inoltre gode di un effetto dimagrante grazie alle modifiche apportate ed al materiale utilizzato.
lunedì 19 marzo 2012
Moto Guzzi California 1400
In occasione dell'annuncio della creazione del nuovo Centro di Design Avanzato a Pasedena, in California, Roberto Colaninno, presidente del Gruppo Piaggio, svela la nuova Moto Guzzi.
La Moto Guzzi California 1400 è stata presentata a Miami in occasione della convention di Piaggio Group Americas.
Il suo debutto è atteso tra il 2012 ed il 2013 ed è attesa ad Eicma 2012 come una delle protagoniste del Salone Internazionale della Moto.
Il suo lancio stampa internazionale è previsto negli States.
La Guzzi California 1400 è una maxi cruiser che fa affidamento al nome di una delle più mitiche moto dell'Aquila di Mandello.
Spinta dal nuovo motore 1,4 litri sviluppato dalla casa di Mandello del Lario, lo stile della California 1400 è meno custom e meno turistica dell'attuale modello e molto più cruiser.
Al posteriore domina il grande faro esagonale mentre al posteriore il gruppo ottico è integrato nel paraurti posteiore, un vero esercizio di stile tutto italiano.
La vista di 3/4 e di lato invece è dominata dalla dimensione del possente grande motore.
Il passo è lungo, il manubrio molto largo, la strumentazione ha un orologio centrale dove vengono visualizzate tutte le informazioni. Al posteriore c'è un gruppo di sospensioni con serbatoio per la regolazione.
Dall'immagine che ha twittato Max Biaggi – presente insieme al compagno di box Eugene Laverty alla convention – che lo ritrae in sella alla Moto Guzzi California 1400, si ha una idea dell'altezza da sella, che permette di poggiare molto bene entrambi i piedi.
La Moto Guzzi California 1400 è stata presentata a Miami in occasione della convention di Piaggio Group Americas.
Il suo debutto è atteso tra il 2012 ed il 2013 ed è attesa ad Eicma 2012 come una delle protagoniste del Salone Internazionale della Moto.
Il suo lancio stampa internazionale è previsto negli States.
La Guzzi California 1400 è una maxi cruiser che fa affidamento al nome di una delle più mitiche moto dell'Aquila di Mandello.
Spinta dal nuovo motore 1,4 litri sviluppato dalla casa di Mandello del Lario, lo stile della California 1400 è meno custom e meno turistica dell'attuale modello e molto più cruiser.
Al posteriore domina il grande faro esagonale mentre al posteriore il gruppo ottico è integrato nel paraurti posteiore, un vero esercizio di stile tutto italiano.
La vista di 3/4 e di lato invece è dominata dalla dimensione del possente grande motore.
Il passo è lungo, il manubrio molto largo, la strumentazione ha un orologio centrale dove vengono visualizzate tutte le informazioni. Al posteriore c'è un gruppo di sospensioni con serbatoio per la regolazione.
Dall'immagine che ha twittato Max Biaggi – presente insieme al compagno di box Eugene Laverty alla convention – che lo ritrae in sella alla Moto Guzzi California 1400, si ha una idea dell'altezza da sella, che permette di poggiare molto bene entrambi i piedi.
martedì 31 gennaio 2012
Kawasaki W800 Special Edition Black&Gold
La kawasaki W800, versione moderna della storica W650, passa sotto il bisturi, o la matita, dei designer ed esce con un vestito tutto nuovo, dalla personalità più forte.
La Kawasaki W800 Special Edition Black&Gold è un misto molto intrigante di tinte opache e lucide dalle quali si staccano i dettagli d'orati come i cerchi anodizzati.
Motore della Kawasaki W800 Special Edition Black&Gold
A parte la colorazione, non ci sono stati interventi tecnici così la W800 Special Edition mantiene il motore 4 tempi raffreddato ad aria di 773 cm3 che eroga 48 CV (35 kW) a 6.500 giri ed una coppia massima di 60 Nm a 2.500 giri.
Così come i silenziatori ed i collettori rifiniti nero opaco, anche il propulsore ha componenti nere di vario tipo unite.
Estetica della Kawasaki W800 Special Edition Black&Gold
Le ruote a raggi sono un must per le classic bike ed in questa W800 speciale staccano dai toni neri grazie alla anodizzazione d'orata dei cerchi.
Sul serbatoio sono presenti su entrambi i lati sia le gomme paraginocchia che l'esclusivo logo Kawasaki Special Edition.
lunedì 30 gennaio 2012
LowLa by Aft Customs
Ecco una custom americana in controtendenza che non segue il classico rito della customizzazione partendo da una Harley Davidson, ma bensì da una vecchia Honda Vtx.
Nonostante le origini giapponesi la LowLa di Jim Giuffra, fondatore della Aft Customs di Sacramento e molto conosciuto anche per il suo team di "sexy meccaniche", mostra tutto il suo appeal di custom raffinata e allo stesso tempo aggressiva.
Per ottenere questo risultato Jeff e le sue ragazze hanno dovuto forgiare a mano molti pezzi della LowLa e adattarli alla ciclistica e alla meccanica trasformando così la Vtx di serie in una moto custom capolavoro.
Nonostante le origini giapponesi la LowLa di Jim Giuffra, fondatore della Aft Customs di Sacramento e molto conosciuto anche per il suo team di "sexy meccaniche", mostra tutto il suo appeal di custom raffinata e allo stesso tempo aggressiva.
Per ottenere questo risultato Jeff e le sue ragazze hanno dovuto forgiare a mano molti pezzi della LowLa e adattarli alla ciclistica e alla meccanica trasformando così la Vtx di serie in una moto custom capolavoro.
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