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domenica 23 dicembre 2012

Yamaha Chip Controlled Throttle (YCC-T)

La nuova Yamaha FJR adotta alcuni tra i sistemi di gestione elettronica più avanzati nel panorama del motociclismo, come l'YCC-T, Yamaha Chip Controlled Throttle.

YCC-T analizza l'intervento del pilota sull'acceleratore, trasmette i dati relativi alla centralina (ECU). Grazie all'elevatissima capacità di calcolo, la centralina calcola l'apertura ideale dei corpi farfallati, per adeguarsi alle condizioni di guida. I servomotori regolano l'apertura dei corpi farfallati e garantiscono il passaggio dell'esatta quantità d'aria, per garantire caratteristiche d'erogazione ottimali.

FJR1300 2013

Il nuovo sistema YCC-T non solo migliora la già straordinaria guidabilità dei modelli FJR, e garantisce una risposta più dolce dell'acceleratore per un piacere di guida superiore, ma ha anche permesso una migliore sfruttabilità dello stesso grazie all' incremento della potenza massima di 2,0 KW.

Nuovo controllo della trazione (TCS)

Un'altra importante innovazione è l'adozione del nuovo sistema di controllo della trazione TCS (Traction Control System). Una soluzione che sarà accolta con particolare favore dai motociclisti che guidano in tutte le stagioni, con qualsiasi condizione atmosferica. L'elettronica del sistema impiega sensori che rilevano lo slittamento della ruota posteriore, e non appena questa perde trazione TCS regola la fasatura d'accensione, il volume dell'iniezione elettronica e l'apertura dei corpi farfallati, per diminuire temporaneamente la coppia ed assicurare il mantenimento della trazione.

Il nuovo controllo della trazione è particolarmente efficace quando si accelera su fondi scivolosi o sconnessi, e può essere disinserito per adattarsi allo stile di guida del pilota ed alle condizioni della strada e del tempo atmosferico.

FJR1300 2013

Cruise-control

La nuova FJR in entrambe le versioni adottano un sistema cruise-control user friendly, che trasforma anche i viaggi più lunghi in esperienze appaganti e molto confortevoli.

Il cruise-control funziona in 3a, 4a e 5a marcia, tra i 50 km/h e i 180 km/h, e si aziona agendo su due pulsanti collocati sul lato sinistro del manubrio.

La velocità di crociera può essere aumentata o diminuita di 2 km/h con un singolo tocco del pulsante. Per variazioni di velocità maggiori è semplicemente necessario mantenere la pressione sul pulsante più a lungo. Non appena entrano in azione freni, frizione o acceleratore, il cruise-control viene automaticamente disinserito.

Il cruise-control permette al pilota di mantenere una velocità costante quando guida su lunghi rettilinei o percorsi ondulati, ed è uno strumento molto utile che consente di rispettare automaticamente i limiti di velocità senza dover costantemente guardare il tachimetro. Permette così al pilota di concentrarsi sulle insidie del traffico, sui segnali stradali e sui potenziali pericoli.

FJR1300 2013

Yamaha D-MODE

Yamaha D-MODE è un esempio di come l'elettronica applicata alla guida possa permettere al pilota di sfruttare sempre il pieno potenziale della moto.

Yamaha D-Mode cambia il carattere dell'erogazione, regolando l'apertura dei corpi farfallati nel sistema YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle). Yamaha D-MODE offre al pilota la scelta tra due modalità, identificate con le lettere "T" e "S", e si aziona con un pulsante sulla manopola destra.

Nella modalità "T" l'erogazione è più dolce ed adatta alla guida in città e nei percorsi turistici più lunghi. Per una guida maggiormente sportiva basta selezionare la modalità "S", che rende l'erogazione maggiormente aggressiva e permette al pilota di esplorare tutto il potenziale del motore da 1.298 cc con 4 cilindri in linea.

FJR1300 2013

Aspirazione e scarico rivisti

I progettisti Yamaha hanno ridisegnato i corpi farfallati delle FJR per garantire il massimo dell'efficienza al sistema YCC-T. Oltre a questo cambiamento nel sistema di aspirazione, le nuove FJR adottano anche un nuovo scarico, con le parti interne ridisegnate ed, insieme al nuovo, avanzatissimo YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) contribuiscono a migliorare le prestazioni in tutto l'arco di erogazione.

Aspirazione e scarico ridisegnati assicurano un'efficienza superiore al motore, e di conseguenza hanno permesso di ridurre il numero dei catalizzatori (da quattro a due) all'interno dello scarico. L' ottimizzazione dei catalizzatori non solo ha contribuito a contenere il peso della moto, ma ha anche diminuito l'impiego di metalli rari, una risorsa preziosa.

Cilindri senza camicia con riporto diretto

Per la prima volta le FJR adottano cilindri senza camicia con riporto diretto. La stessa soluzione è stata impiegata con successo sulle supersportive Yamaha YZF-R1 ed YZF-R6.

Invece di usare tecniche tradizionali come la canna o camicia che si trova all'interno dei cilindri in lega, il nuovo sistema utilizza pareti rinforzate, con riporto ceramico diretto sulla superficie in lega. In questo modo si facilita lo smaltimento del calore, e le prestazioni del motore sono costanti.

Solo su FJR1300AS:

Cambio semiautomatico più rapido con nuovo "STOP-MODE"

FJR1300A adotta un cambio tradizionale con frizione manuale, mentre FJR1300AS è equipaggiata con YCC-S (Yamaha Chip Controlled Shift), un cambio che permette al pilota di innestare e scalare le marce senza dover azionare la leva della frizione. La guida diventa più rilassante, specialmente nel traffico a singhiozzo delle città e nei lunghi ed interminabili viaggi, dove agire innumerevoli volte sulla leva della frizione diventa faticoso. L'adozione del nuovo YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) permette un controllo ancora più rapido ed accurato sul funzionamento del motore, e di conseguenza è stato possibile equipaggiare la nuova FJR1300AS con un sistema YCC-S più efficiente. L'ultima evoluzione del cambio permette innesti e scalate più progressive, per una guida perfetta, tutta da godere.

Un'altra importante novità è la possibilità di cambiare col piede sinistro o con la mano, muovendo la levetta sul manubrio, in qualsiasi momento ed in ogni sequenza (piede-mano/mano-piede) senza dover effettuare una preselezione.

Il nuovo YCC-S ha una funzione in più: "STOP MODE", che automaticamente scala fino alla prima marcia quando FJR1300AS rallenta per fermarsi. "STOP MODE" funziona monitorando la velocità, il numero di giri del motore e la marcia inserita, ed è utilissima nei frequenti stop and go in città, come al semaforo e negli ingorghi. Il sistema può essere disinserito per adattarsi alle esigenze del pilota e del percorso.

Midnight Star XVS 1900 CFD 2013

La nuova Yamaha XVS 1900 Midnight Star CFDm.y. 2013 porta sul mercato cruiser eleganza e comfort extra lusso, pur conservando le rinomate caratteristiche di potenza e performance associate a questa famiglia di V-twin.
Midnight Star XV 1900 CFD

La XV 1900 CFD (Casual Full Dress) migliora l’esperienza di guida grazie ad una serie di nuove peculiarità.

La nuova carena combina uno stile senza tempo con un’efficace protezione antivento, mentre due spaziosi bauletti rigidi, in colori abbinati, con chiusura a sgancio rapido e apertura "one touch"fanno della XVS 1900 CFD una tourer ancoa più invitante.

Chi sta cercando di scoprire il potenziale di questa impressionante moto ne apprezzerà il parabrezza così come il telaio lungo e basso, progettato per garantire una guida sportiva, ma ben bilanciata.

Per migliorare ulteriormente la qualità del potente motore V-twin da 1900cc, raffreddato ad aria, il nuovo modello presenta ora una frizione con sistema antisaltellamento “assist and slipper”, che riduce lo sforzo di chi guida per azionare il meccanismo della frizione, incrementando al contempo la stabilità della moto in fase di decelerazione.

Grazie all’enorme motore V-twin ed al lussuoso telaio, la Yamaha XV 1900 Midnight Star CFD è costruita per chi ama davvero viaggiare su due ruote e vuole una neo-streamliner con il potenziale adatto per gestire anche le lunghe distanze.

Honda CBR1000RR CB1000R e Hornet








Oltre ai nuovi modelli (il nuovo scooter sportivo NSC50R, la naked vintage CB1100 e la CRF450 Rally) Honda è presente al salone Intermot di Colonia per presentare le nuove vesti grafiche per il 2013 di alcuni dei suoi modelli più popolari, più precisamente la Honda CBR1000RR Fireblade, la Honda CB1000R e la Honda Hornet.

Schede tecniche e prezzo Honda CBR1000RR CB1000R e Hornet:
La CBR1000RR, rinnovata nei contenuti con il model year 2012, conferma le sue caratteristiche essenziali e si presenta in due rinnovate ed eccitanti colorazioni: un nuovo ‘Tricolour’ con il classico abbinamento bianco/rosso/blu dalla rinnovata architettura grafica e il ‘MotoGP Repsol replica’, che riprende la livrea delle RC213V schierate nel motomondiale da HRC e affidate a Casey Stoner e Dani Pedrosa.
Ovviamente confermato quindi il propulsore da 999.8 cc 4 cilindri in linea DOHC raffreddato a liquido da 131 kW (178 CV) a 12.000 giri/min e 112 Nm a 8.500 giri/min. La naked sportiva CB1000R si ripropone con le sue forme seducenti, che nel 2013 saranno impreziosite dalla nuova aggressiva colorazione Matt White (che si aggiunge al ‘Tricolor‘ e al ‘Matt Cynos Gray Metallic‘) abbinata agli accattivanti cerchi color oro che ne esaltano ancora di più il carattere ‘battagliero’.
Confermate le altre caratteristiche del modello - il cui aggiornamento più recente risale al 2011 - inclusa la motorizzazione da 4 cilindri da 998 cc e 125 CV. La popolare naked Hornet riceve la stessa nuova colorazione Matt White della CB1000R, che va ad aggiungersi alle già disponibili ‘Matt Cynos Grey Metallic‘ e ‘Pearl Pacific Blue‘ ed è di nuovo abbinato ai caratteristici cerchi color oro. Anche quì rimane inalterato il motore, un 4 cilindri da 599 cc in grado di sviluppare 102 CV con 63.5 Nm di coppia massima.

domenica 25 novembre 2012

APRILIA CAPONORD 1200 2013



Aprilia presenta all'Eicma 2012 la nuova Caponord 1200, una potente enduro stradale che va ad affiancarsi ai molti modelli simili nati nell'ultimo periodo nel settore mototurismo in cui la Bmw GS è la leader. La Caponordo monta un poderoso motore a L di 90* longitudinale in grado di sviluppare potenza e coppia in modo esuberante e in grado di regalre intense emozioni nella guida. Il motore è incastonato in un robusto telaio a treliccio in acciasio coadiuvato davanti da una fercella upside down e dietro da un forcellone in alluminio servito da un monoammortizzator pluriregolabile. Adeguato alla potenza del motore e al peso l'impianto frenante. Molto curata nell'aerodinamica la nuova Aprilia garantisce un ottimo riparo dall'aria a guidatore e passeggero già a loro agio grazie alla postura di guida e alla sella generosa. Come in tutte le moto della casa di Noale l'elettronica abbonda andando dal sistema Ride by Wire alle tre mappature del motore: Sport, Touring e Rain.

Scheda tecnica e prezzo APRILIA CAPONORD 1200 2013:

Marca Moto:APRILIA
Modello:CAPONORD 1200
Anno:2013
MOTORE - ENGINE:
Tipo di motore:2 cilindri a L di 90°, 4 tempi
Cilindrata:1197 cc
Alesaggio per corsa:106x67.8 mm
Compressione:12.0:1
Valvole per cilindro:4
Alimentazione:Iniezione elettronica
Raffreddamento:A liquido
Avviamento:Elettrico
Potenza:128 Cv (95.5Kw) a 8500 giri/m.
Copia massima:11.8 Kgm a 6500 giri/m.
TRASMISSIONE - TRASMISSION:
Cambio:6 rapporti
Frizione:Multidisco in bagno d'olio
Trasmissione finale:Catena
CICLISTICA - CHASSIS:
Telaio:Traliccio in tubi di acciaio scomponibile
Inclinazione canotto:27°
Sospensione anteriore:Forcella rovesciata Sachs con steli da 43 mm
Sospensione posteriore:Forcellone in alluminio con mono Sachs
Freno anteriore:2 dischi da 320 mm pinze a 4 pistoncini
Freno posteriore:Disco da 240 mm con pinza a 1 pistoncino
Pneumatico anteriore: 120/70-R17
Pneumatico posteriore: 190/55-17

domenica 11 novembre 2012

Kawasaki Z800 2013



L’ultima nata nella gloriosa dinastia Z di Kawasaki è l’attesa Z800, la moto che avrà l’onore e l’onere di perpetrare l’inconfutabile successo della mitica Z750. Il nuovo modello si propone con un nuovo design piuttosto aggressivo con diversi richiami all’estetica della ’sorellona’ Z1000, ma l’aspetto che distingue maggiormente la Z800 dal modello che si appresta a rimpiazzare è ovviamente l’aumento di cilidrata, che passa da 748 a 806 cc.
Il motore è un 4 cilindri in linea 16 valvole raffreddato a liquido, per il quale la casa di Akashi dichiara una potenza di 83.0 kW (113 CV) a 10.200 giri/min e una coppia massima di 83.0 Nm a 8.000 giri/min. Il telaio principale con struttura tubolare in acciaio è basato su quello della Z750R, con un diverso bilanciamento della rigidità, mentre per quanto riguarda le sospensioni abbiamo una forcella rovesciata con steli da 41 mm all’anteriore e un ammortizzatore a gas con serbatoio separato al posteriore.
L’impianto frenante si avvale di una coppia di dischi a margherita da 310 mm davanti morsi da pinze a 4 pistoncini e di un disco da 250 mm dietro, sempre a margherita. Il sistema di scarico di tipo corto è stato ripensato e utilizza dei collettori curvi dal design particolarmente accattivante. Il peso della moto dichiarato dalla casa e di 229 kg contro i 226 kg della Z750 in versione senza ABS. Segue un’analisi più dettagliata delle caratteristiche della nuova Kawasaki Z800.

Design:

Nelle stesse parole del costruttore, il design minaccioso della Kawasaki Z800 è “ispirato al tema stilistico della ‘belva feroce’ “, e c’è in effetti da credere che per questa moto sarà piuttosto difficile passare inosservata. All’anteriore spicca il cupolino con faro compatto dal design sfaccettato - che è stato avvicinato al conducente - con le appendici aggiunte ai lati del serbatoio che contribuiscono a conferire al modello un aspetto aggressivo da street-fighter. Il manubrio ha una curvatura più piatta, ma i supporti più alti mantengono praticamente invariata la posizione delle manopole. Il quadro strumenti è tutto digitale e alloggia tre schermi LCD, con il cilindretto della chiave di avviamento che è stato posizionato nella parte anteriore del serbatoio come sulla Z1000.
Come in tutte le naked, il design del propulsore domina la sezione centrale del modello, e in quest’ottica vanno valutati i nuovi carter del motore e l’attraente curva dei collettori di scarico in finitura lucida. Il puntale nella parte bassa è di serie, le pedane sono in alluminio pressofuso e la sella mostra un azzccato motivo a ‘Z’, esclusivo per questo modello.
Il codino posteriore slanciato contribuisce a dare l’impressione del peso spostato in avanti, mentre il gruppo ottico posteriore a LED utilizza un accattivante lay-out dei diodi che formano il disegno di due ‘Z’ speculari. Non manca naturalmente il paraspruzzi posteriore, che conferisce ulteriore personalità alla Z800 contribuendo a tenere più puliti il sottocodino e la sospensione posteriore.

Motore:

Grazie alla cilindrata maggiorata, il motore della Z800 offre maggiori prestazioni a qualsiasi regime del motore rispetto al modello che andrà a rimpiazzare. Le maggiori prestazioni si noteranno in particolare a regimi medio-bassi, con rapporti finali più corti che completano il carattere del nuovo motore ed enfatizzano la maggiore accelerazione rispetto alla Z750.
Il motore è raffreddato a liquido con un’efficiente testata DOHC a 4 valvole, e raggiunge la cubatura di 806 cm3 grazie a un alesaggio di che è passato da 68.4 a 71.0 mm e ad una corsa di 50.9 mm. Il sistema di iniezione del carburante è gestito da una centralina ad alta precisione e utilizza iniettori nebulizzanti e corpi farfallati di diametro maggiore - 34 mm contro 32 - con valvole secondarie a farfalla che forniscono una risposta omogenea a qualsiasi regime. I condotti di aspirazione e di scarico, adattati alla maggiore cilindrata del motore, spostano la coppia massima a un regime inferiore per una maggiore spinta a regimi medio-bassi e una maggiore fruibilità.
Il cilindro è una struttura in alluminio pressofuso con alesaggio rivestito (in precedenza era realizzato in fusione per gravità con rivestimento in acciaio) e con camera di raffreddamento aperta (in precedenza era chiusa), una soluzione che ha permesso una riduzione di peso pari a circa un chilo. Per compensare l’aumento di peso dovuto al diametro superiore dei pistoni ne è stata ridotta l’altezza, con il risultato che i nuovi pistoni sono più leggeri del 10% circa. Nella coppa dell’olio sono state riprogettate le nervature interne per garantire una maggiore durata, mentre una nuova catena di distribuzione con piastre laterali di dimensioni più contenute permette di ridurre l’attrito, diminuendo la superficie della catena di distribuzione che entra in contatto con la guida.
Il sistema di scarico di tipo corto elimina il tubo di scarico centrale e utilizza un silenziatore più corto per ottenere un maggiore accentramento delle masse, con il dispositivo di scarico integrato posizionato all’inizio del silenziatore che aiuta la regolazione dei flussi di retropressione ottenendo una migliore risposta ai regimi medio-bassi. Il silenziatore con sezione trasversale complessa assicura la giusta volumetria senza compromettere l’ampiezza dell’angolo di inclinazione della moto, mentre i doppi catalizzatori a 300 celle nel collettore garantiscono il rispetto delle norme sulle emissioni.
Il cambio a sei rapporti utilizza rapporti finali più corti determinati dalla corona posteriore più grande, a tutto vantaggio dell’accelerazione. Inoltre il nuovo layout dell’albero di rilascio della frizione (5 mm più lungo, ruotato di 5° in senso orario) migliora il funzionamento della frizione stessa.

Telaio e ciclistica Kawasaki Z800 2013:

La geometria del telaio presenta una serie di caratteristiche che garantiscono agilità e maneggevolezza, ed è stato disegnato per dare una sensazione di estrema stabilità. Il telaio principale utilizza una struttura tubolare in acciaio con carico di rottura elevato ed è basato, come accennato, su quello della Z750R, con un nuovo bilanciamento della rigidità.
L’impiego di supporti in alluminio fuso consente di posizionare i punti di attacco anteriori del motore dietro al cilindro, vicino al baricentro del motore, riducendo così le vibrazioni del motore trasmesse al conducente - in particolar modo tramite il manubrio - e contribuendo a migliorare la qualità della guida. Il sottotelaio del motore determina anche una struttura del telaio principale più snella, che aiuta ad ottimizzare il bilanciamento della rigidità.
Tramite l’utilizzo di una combinazione di attacchi rigidi e di gomma, la messa a punto del telaio conferisce una sensazione di stabilità e un elevato feedback. Il risultato è un miglior controllo della moto che consente al conducente di capirne con maggior facilità ed immediatezza il comportamento. Il forcellone in acciaio è leggermente più lungo di quello della Z750, passando da 560 mm a 572 mm, ed è stato arricchito da nuovi tendicatena che consentono una migliore regolazione.
Per quanto riguarda le sospensioni, la forcella rovesciata KYB da 41 mm presenta un assetto ottimizzato per la maggiore cilindrata del motore e la diversa rigidità del telaio. L’ammortizzatore posteriore KYB invece è stato ri-posizionato 20 mm a sinistra rispetto alla linea centrale della moto (sulla Z750 era posizionato 38 mm a destra) per lasciare più spazio al silenziatore sulla destra e migliorare il bilanciamento tra i due lati della moto.
Migliorato anche l’impianto frenante, che all’anteriore utilizza dischi a margherita di diametro maggiore da 310 mm (in precedenza erano da 300 mm) con pastiglie sinterizzate e doppie pinze con 4 pistoncini contrapposti. I modelli con ABS montano un’unità di controllo Nissin dedicata specificatamente a questo modello moto, posizionata sotto la sella del conducente in modo da lasciare più spazio libero per lo scomparto sotto la sella del passeggero.
Il rapporto tra pedane anteriori, sella e manubrio è stato progettato per migliorare la comunicazione tra moto e conducente, mentre il serbatoio dalla forma più rastremata consente al pilota di aderirvi meglio con le ginocchia. La nuova disposizione della leva del cambio (ora su un asse separato rispetto al poggiapiedi) consente di accorciare il poggiapiedi, facilitando il controllo della moto.

MV Agusta F4 2013



Anche la Casa di Schiranna non resiste alla moda dello svelamento dilazionato delle novità. Lo fa anche per la versione 2013 della supersportiva F4. Prima ce l’ha mostrata in un video ed ora ci regala le prime foto ufficiali delle 3 versioni con cui l’affascinante sportiva sarà offerta: F4, F4R e F4RR. Le tre versioni si differenziano, estetica a parte, per il diverso grado di raffinatezza nelle dotazioni (quindi anche per il prezzo).
Al vertice c’è la F4 RR, che racchiude le soluzioni ingegneristiche più evolute: piattaforma inerziale con sensore di assetto, posizione di guida ridefinita, Ride-By-Wire integrale, sospensioni e ammortizzatore di sterzo Öhlins a controllo elettronico e bielle in titanio da GP. La piattaforma tecnologica della RR è però estesa anche alle versioni F4 R e F4, che condividono anche numerose innovazioni estetiche e funzionali: dai terminali di scarico interamente rinnovati, più leggeri e sportivi, ai nuovi cerchi forgiati. Il tutto unito alla profonda rivisitazione del motore. Ecco un riassunto delle principali novità e le schede tecniche complete.

• Tecnologia MVICS (Motor & Vehicle Integrated Control System)
• Nuova centralina elettronica ELDOR con Ride-By-Wire integrale e 4 mappe motore (una personalizzabile)
- Sensibilità del comando gas (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Coppia massima (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Freno motore (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Risposta del motore (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Limitatore di giri (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
• Piattaforma inerziale con sensore d'assetto
• Controllo di trazione regolabile su 8 livelli
• Anti-wheeling
• Cambio elettronico EAS (Electronically Assisted Shift) di serie
• Sospensioni a controllo elettronico Öhlins (F4 RR)
• Pinze freno monoblocco Brembo (modello M50 su F4 RR)

Prezzi e colorazioni MV Augusta F4 2013
F4
Bianco - Rosso/Argento
16.990 euro Iva Inclusa

F4 R
Bianco – Rosso/Argento
18.990 euro Iva Inclusa

F4 RR
Bianco Perla/Nero – Rosso/Bianco
23.990 euro Iva Inclusa

Bmw K 1300 S 30 Jahre 2013



Bmw porterà all'Eicma di Milano, dal 15 al 18 novembre, una edizione speciale della sua sport tourer K 1300 S. La 30 Jahre, così è stata chiamata la nuova versione, celebra i 30 anni dalla nascita di questa fortunata serie "K". Infatti fu proprio nel 1993 che Bmw presentò alla stampa il primo modello di questa inedita sport tourer, montava un motore 4 cilindri montato longitudinalmente raffreddato ad acqua, il primo propulsore motociclistico della casa di Monaco ad adottarlo. Da quel momento la "K" ebbe uno sviluppo tecnologico notevole che passa dalle 4 valvole per cilindro al sistema antibloccaggio dei freni, Abs.

La Bmw K 1300 S 30 Jahre si presenterà con una bellissima colorazione bianca, rossa, nera e parabrezza fumè. Ricchissima la dotazione elettronica che va dal controllo automatico di stabilità al controllo delle sospensioni, all'Abs ultima generazione, computer di bordo, manopole riscaldate e a completare il tutto un prestante impianto di scarico racing di Akrapovic.


sabato 13 ottobre 2012

Triumph Daytona 675 Super III Limited Edition



La Triumph ha presentato una Daytona 675 tutta particolare con una colorazione giallo-nero ispirata alla storica Daytona Super III del 1994, la 900 Triumph che all’epoca aveva il motore elaborato da Cosworth con 115 CV e finiture in fibra di carbonio. Saranno previsti solamente 75 modelli per questa Daytona 675 Super III Limited Edition. Ogni singola moto di queste 75 avrà il proprio numero sul serbatoio, oltre a particolari tecnici molto esclusivi. Ci saranno ad esempio un cambio elettronico “quick shifter”, un parafango anteriore ed una schermatura per lo scarico entrambi in fibra di carbonio.

Prezzo e scheda nuova Triumph Daytona 675 Super III Limited Edition:

Il direttore vendite di Triumph UK è italiano, e si chiama Bruno Tagliaferri. Quest’ultimo da tempo sosteneva quanto la vecchia Daytona Super III del 1994 fosse diventata un vero e proprio oggetto di culto, portando come esempio il fatto che quando per sbaglio saltava fuori un modello di questo tipo, esso veniva venduto in tempi record. Questo fenomeno ha convinto Triumph a riproporre una versione della Daytona che si ispirasse a quella leggendaria moto, con l’intento di esclusivizzare il marchio inglese. Vedremo come andranno le prenotazioni di questa Daytona 675 Super III Limited Edition, in vendita solamente nelle concessionarie inglesi a 11.200 euro circa.

Honda CB 1100 2013



La Honda all’Intermot di Colonia 2012 ha presentato parecchie novità, tra cui la Honda CB1100, ispirata alla mitica moto degli settanta della casa dell’ala.
La Honda CB1100 non è una novità assoluta, perchè è presente nei mercati d’oriente dal 2010, ma ora verrà commercializzata anche in Europa, e qui sta la novità. Non solamente l’estetica è ispirata alle mitiche Honda Four degli anni settanta, ma anche tutta la ciclistica. Abbiamo infatti un telaio a doppia culla in acciaio, forcella a steli tradizionali e ammortizzatori stereo posteriori, una configurazione “ever green” che Honda ripropone in chiave moderna.

Scheda tecnica e prezzo Honda CB 1100 2013:

La versione della Honda CB1100 che verrà venduta in Europa monterà, a differenza di quella del mercato giapponese, un impianto frenante con doppi dischi anteriori da 296 mm provvisti di pinze Nissin flottanti a tre pistoni e impianto ABS di serie. Il motore è un quattro cilindri in linea raffreddato ad aria che eroga 90 CV. Completano il quadro l’iniezione elettronica, la trasmissione con cambio a cinque rapporti e frizione in bagno d’olio. La strumentazione ha lo stesso colore delle moto dell’epoca, e questo potrebbe aiutare a generare attacchi di nostalgia agli appassionati del vecchio continente.

Suzuki Hayabusa 2013



All’ Intermot 2012 di Colonia arriva la versione rinnovata della Suzuki Hayabusa, la moto che dal lontano 1999 attira molti appassionati. Il nuovo modello m.y.2013 non cambierà il vero DNA della Suzuki Hayabusa, ma presenterà piccoli accorgimenti sopratutto nell’ambito della sicurezza. Nuovi freni anteriori Brembo quindi, più rigidi e resistenti allo stress, con le pinze ricavate dal pieno. Assieme al nuovo impianto frenante arriva un ABS aggiornato nella taratura.

Scheda tecnica e prezzo Suzuki Hayabusa 2013:
 
Invariato il famosissimo motore da 1340 cc 4 cilindri in linea raffreddato a liquido, del quale si parla da anni in qualunque ritrovo di motociclisti. Ci sono coloro che ridicolizzano questa moto, e altri che la amano, ma non passa mai inosservata. Questo propulsore ha goduto di un aggiornamento del sistema di iniezione Suzuki Dual Throttle Valve (SDTV), che ha migliorato l’erogazione e ha portato la “bestia” a 197 cavalli di pura follia.

lunedì 24 settembre 2012

BMW F 800 R “All Black”



Il nuovissimo look “all black” fa apparire la BMW F 800 R più aggressiva, rinnova le linee e la rende più leggera evidenziando l’essenzialità delle parti meccaniche. Il nuovo colore definito “Nero Zaffiro Metallizzato” della BMW F 800 R è esclusiva per il mercato italiano ed è disponibile sempre allo stesso prezzo di listino che la moto aveva in precedenza. La BMW F 800 R occupa la categoria naked di media cilindrata della gamma BMW Motorrad.
 
Scheda Tecnica e prezzo BMW F 800 R “All Black”:
 
Questa moto ha veramente molte caratteristiche che la rendono appetitosa ad un pubblico giovane e neofita, e sono: una riduzione consistenze del peso ed un miglior bilanciamento delle masse anche grazie al serbatoio posizionato sotto la sella. Il motore è un bicilindrico parallelo caratterizzato da consumi molto ridotti, circa 27 km/litro. Per la BMW F 800 R, a disposizione del cliente, sono presenti una serie di accessori interamente dedicati alla moto firmati BMW Motorrad, appositamente sviluppata per una maggiore personalizzazione e funzionalità. Borse laterali e navigatore satellitare, scarico Akrapovic omologato per uso stradale dall’inconfondibile sound cupo ai bassi, grintoso agli alti. La BMW F 800 R nella nuova colorazione è disponibile al mercato a partire da 8400 euro, prezzo comprensivo anche di primo tagliando.

Nuova BMW R 1250 GS 2013



E’ atteso per il 2013 il nuovo modello di questa generazione di moto che ha fatto la storia. Sono trent’anni (presentata per la prima volta nel 1980) che la BMW crea leggenda e la rinnova, partendo da uno spaccato di motore stellare per aeroplani. Bisogna dire che in oltre trent’anni l’innovazione non è mancata, ma un principio, un’idea fondamentale sta cambiando radicalmente. Ormai non è più un indiscrezione, la prossima “mucca” (così la chiamano gli appassionati e i possessori di questo mezzo nei numerosi forum di discussione in internet) sarà raffreddata a liquido invece che ad aria (o meglio il radiatore dell’olio da tempo era presente per tenere sotto controllo la temperatura dello stesso). E’ una svolta epocale. Il raffreddamento ad aria creava indiscutibilmente qualche problema alla progettazione e allo sviluppo di un motore del genere, senza dubbio il gioco non valeva più la candela e mamma BMW ha deciso che investire su un raffreddamento di questo tipo è una scommessa persa in termine di evoluzione tecnologica. Le grosse case costruttrici non fanno solo pezzi, ma creano tecnologia e “know how” e non possono permettersi di non guardare avanti. Anche la Porsche a suo tempo smise col 6 cilindri raffreddato ad aria per puntare su aumenti di cilindrata “liquid cooled”. Non c’è da meravigliarsi quindi che sia stata fatta una scelta in tal senso, i nostalgici dovranno rassegnarsi.
La BMW tuttavia non lascerà la configurazione dei due cilindri contrapposti a 180 gradi (boxer), in quanto icona del marchio e vera e propria opera d’arte in termini di personalità commerciale. Nostalgia significa passato, e ciò è in netta contrapposizione con il termine tecnologia. Quindi immagino che i possessori di questa moto smetteranno di rabboccare olio di continuo a causa del congenito consumo che il raffreddamento ad aria comportava, ammesso che i nuovi acquirenti non costituiscano una vera e propria nuova generazione che ad elaborare un lutto proprio non ci pensa. Siamo tutti curiosi di vedere cosa ne uscirà, per adesso ci accontenteremo delle foto che girano nel web, ma di sicuro ne riparleremo.

Nuova KTM 1190 Adventure 2013


E’ arrivata, in tanti l’aspettavano: la KTM 1190 Adventure, erede della 990. In realtà verrà presentata a breve, ma delle foto ufficiali, tra organizzazione eventi e quant’altro, sono uscite. L’appuntamento per la presentazione ufficiale sarà all’Intermot di Colonia il 2 ottobre prossimo. Le fonti più informati sostengono che in relatà la KTM abbia optato per un cerchio anteriore da 19 pollici invece che da 21, per meglio adattare la 1190 Adventure al turismo ad ampio raggio.
Non si esclude però che le caratteristiche da off road tipiche di KTM non vengano proposte in una versione più specifica per il fuoristrada.
Dalle foto emerge che la ciclistica è totalmente nuova, con forcellone e telaio completamente ridisegnati e progettati.

Scheda Tecnica e prezzo KTM 1190 Adventure 2013:

Non si conoscono ancora i dettagli tecnici del motore, ma si sa, quasi per certo, che la potenza sarà di gran lunga maggiore rispetto alla concorrenza, e che si aggirerà intorno ai 150 cavalli. E’ guerra aperta contro la futura BMW 1250 GS e la Ducati 1200 Multistrada, da sempre le rivali per eccellenza. Un altro dato certo che trapela nel web è che la nuova KTM 1190 Adventure sarà dotata del nuovo C-ABS by BOSCH, il quale prevede specifiche tarature del sensore per l’uso fuoristradistico della moto.

mercoledì 29 febbraio 2012

Yamaha YZF-R1 2012

La nuova Yamaha YZF-R1 non smette mai di perfezionarsi. Per la stagione 2012 presenta importanti novità, derivate dalla MotoGP e destinate a spostare ancora più in alto l'asticella delle prestazioni e del divertimento, in una moto che ha scritto la storia delle supersportive.

L'ultima generazione di R1 ha dettato da subito nuove regole per il motore e per la ciclistica, su strada e su pista, con la vittoria, al primo tentativo, del Mondiale Superbike del 2009, guidata da Ben Spies. Nella stagione 2011 del Mondiale Superbike le YZF-R1 hanno dimostrato ancora una volta di essere tra le moto da 1.000 cc più veloci e maneggevoli.
Spinta da un motore da 998 a 4 cilindri frontemarcia dotato di un innovativo albero a croce a scoppi irregolari, l'ultima evoluzione di R1 è una straordinaria combinazione tra un'erogazione lineare, una trazione superiore ed una percorrenza di curva eccezionale.

Al contrario dei tradizionali motori con intervalli 180º - 180º - 180º – 180º, con piedi di biella e pistoni che si muovono a coppie, l'albero a croce di R1 ha scoppi irregolari a 270° - 180° - 90° - 180°, con un movimento individuale e separato per ogni piede di biella e pistone. Gli scoppi irregolari e la disposizione a croce dei piedi di biella esalta la potenza ai bassi e medi regimi e garantisce un'erogazione più lineare, aumentando la trazione. E il pilota ha anche l'emozione di sentire un sound unico e inimitabile.

Su strada e in pista R1 si adatta al pilota per trasformare la guida in divertimento ed eccitazione allo stato puro. Il modello 2012 adotta un sistema avanzato di controllo della trazione (TCS, Traction Control System), per ottimizzare la guida in ogni situazione.
Ogni pilota sa che la piena fiducia nel proprio mezzo è una delle qualità più importanti che una moto possa offrire, e il nuovo TCS contribuisce ad aumentare la confidenza del pilota nella tenuta di strada di R1. Analizzando e controllando la rotazione della ruota posteriore, il nuovo TCS crea un legame speciale tra il pilota e la sua moto, permettendogli di sfruttare fino in fondo l'enorme potenziale di una moto unica.

Oltre al nuovo TCS, YZF-R1 m.y. 2012 ha una nuova mappatura della centralina, per migliorare le uscite di curva e le prestazioni a bassi e medi regimi.

Il nuovo design del cupolino esalta il look da moto nata per le competizioni, e la nuova piastra di sterzo ispirata a YZR-M1, insieme alle pedane ridisegnate, aumentano il feeling del pilota con la propria moto.
Nuovo controllo della trazione a 6 livelliL'avanzatissimo controllo di trazione del modello 2012 è stato sviluppato tenendo in considerazione le esperienze raccolte dai piloti durante le gare che hanno portato alla vittoria in MotoGP.

Il nuovo TCS riceve in continuazione dati provenienti dai sensori sulla ruota anteriore e posteriore e, se rileva uno slittamento, la centralina regola istantaneamente il grado di apertura del corpo farfallato, il volume dell'iniezione e l'anticipo. Grazie ai sei diversi livelli, oltre alla modalità "off", il controllo della trazione si può adattare alle diverse esigenze del pilota, così come alle caratteristiche della strada ed alle condizioni atmosferiche. Se viene utilizzato insieme alla funzione che permette di variare la mappatura della centralina con tre modalità, TCS offre un totale di 21 regolazioni diverse del motore.
L'albero a croce di R1 è già diventato famoso per l'erogazione di potenza elevata e lineare, e l'aggiunta del nuovo controllo di trazione derivato dalla MotoGP permette di innalzare il livello della trazione, già notevole, a uno standard superiore. I vantaggi di TCS sono particolarmente evidenti sui tracciati guidati, dove il nuovo sistema consente ai piloti che amano trovare il limite della propria moto di scatenare tutto il potenziale di una supersportiva senza confronti.

I piloti di Yamaha YZF-R1 cercano di trarre il massimo dal proprio mezzo nell'ambiente controllato dei circuiti. Ed è proprio qui che TCS offre qualcosa, anzi molto, in più. Regolando accuratamente il controllo di trazione, in relazione alle caratteristiche della pista, il pilota può ottimizzare l'erogazione della coppia, per spingere al massimo in ogni curva e diminuire il proprio tempo sul giro. Oltre agli innegabili vantaggi tecnici, TCS è pensato anche per aumentare la confidenza con la moto, e consentire così al pilota di migliorarsi, con una guida di livello superiore.
Centralina ottimizzataLa nuova centralina, rimappata, contribuisce a rendere la guida ancora più entusiasmante. Le nuove mappature ottimizzano il grado di apertura del gas per YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle - controllo elettronico dell'acceleratore), il volume dell'iniezione e l'anticipo. Le modifiche migliorano il controllo dell'erogazione ai regimi bassi e medi, e regalano prestazioni fantastiche proprio quando serve. In termini pratici, si accelera più decisamente in uscita dalla curve lente, e si dispone di un migliore allungo.
Nuova piastra di sterzo derivata da YZR-M1Un'altra caratteristica ispirata da YZR-M1 è la nuova piastra di sterzo, derivata dal design delle moto ufficiali che gareggiano in MotoGP. Realizzata in alluminio, è un componente tecnologicamente avanzato, che enfatizza la sensazione di qualità elevata trasmessa dalla moto.

Nuovo anche lo speciale disegno delle nervature in rilievo, stampato sul retro della piastra di sterzo. Una soluzione che contribuisce a mantenere un ottimo bilanciamento della rigidità, aumentando la maneggevolezza e il feeling con il pilota.

Pedane pilota ridisegnate
Le pedane sono state ridisegnate, e presentano un nuovo motivo delle zigrinature in alluminio, per aumentare sensibilità e controllo. Il nuovo design permette al pilota di trovare facilmente e rapidamente l'appoggio ideale per gli stivali, per spostare senza problemi il peso del corpo in curva.
Nuovo design del cupolino a basso coefficiente aerodinamico
Nuovo il design del cupolino
, che regala alla moto uno "sguardo" più aggressivo e migliora l'aerodinamica della parte anteriore. Rispetto al modello precedente, la sezione tra i due "occhi" rappresentati dai fari è più aperta, e la linea superiore del cupolino è più decisa.

La parte centrale e più sporgente del cupolino è più in alto rispetto alla scorsa stagione ed entrambi i lati sono stati ridisegnati. L'effetto combinato di queste "limature" rendono più aggressivo e contemporaneo il "muso" di R1, riducendo anche la resistenza aerodinamica.
Luci di posizione a led e illuminazione lineareIl nuovo cupolino incorpora luci di posizione a led nell'angolo di ognuno dei due fari. Grazie ad un particolare trattamento, la luce si irradia creando un particolare fascio luminoso.

Terminali Akrapovic
Per il solo mercato italiano, il prezzo di vendita include la possibilità di scegliere di montare i terminali di scarico Akrapovic in carbonio, omologati per l'uso stradale. Il modello in tiratura limitata Yamaha YZF-R1 WGP 50th Anniversary avrà invece, di serie, terminali Akrapovic in titanio.


Scheda Tecnica e Dati Yamaha YZF-R1 2012:

  • Motore da 998cc derivato dalla MotoGP, 4 cilindri frontemarcia, 4 valvole, DOHC, raffreddato a liquido

  • Albero a croce con intervalli di scoppio irregolari a 270º-180º-90º-180º

  • Erogazione lineare per una trazione straordinaria

  • Nuovo controllo della trazione (TCS) a 6 livelli, derivato dalla MotoGP

  • Nuova centralina rimappata

  • YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake)

  • YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle)

  • Centralina D-mode con tre mappature

  • Telaio Deltabox in alluminio a interasse corto

  • Bilanciamento della rigidità ideale

  • Cupolino ridisegnato a basso coefficiente aerodinamico

  • Luci di posizione a led con irradiazione lineare

  • Nuova piastra di sterzo in alluminio in stile M-1
  • lunedì 19 dicembre 2011

    Honda Crosstourer 1200

    Ecco la nuova endurona di casa Honda, la Crosstourer.
    Il propulsore V4 da 1.237 cm3, montato per la prima volta su una Adventure Sports Tourer, è stato ottimizzato per una guida ancora più efficace ai bassi e medi regimi, con un’erogazione sempre fluida che rende confortevole qualsiasi viaggio, dal più impegnativo dei raid ai trasferimenti quotidiani.
    Il telaio a doppio trave in alluminio pressofuso del Crosstourer è associato a raffinate sospensioni a lunga escursione come una vera vera endurona stradale merita. Le ruote sono da 110/80-R19 all’anteriore e 150/70-R17 al posteriore, mentre i freni si avvalgono di un impianto a tre dischi con C-ABS, il sistema antibloccaggio combinato di Honda.


    Scheda Tecnica Honda Crosstourer 1200 :

    Configurazione 4 tempi, 4 cilindri a V di 76°, UNICAM, raffreddato a liquido
    Cilindrata 1.237 cm3
    Alesaggio x Corsa 81 mm x 60 mm
    Rapporto di compressione 12:1
    Potenza massima 95 kW (129,2 CV) / 7.750min-1 (95/1/EC)
    Coppia massima 126 Nm a 6.500min-1 (95/1/EC)
    ALIMENTAZIONE
    Carburazione Iniezione elettronica PGM-FI
    Diametro corpi farfallati 44 mm
    Filtro dell’aria In carta di tipo viscoso, permeato d’olio
    Capacità serbatoio carburante 21,5 litri
    Consumo di carburante 16,1 km/l
    16,7 km/l (versione Dual Clutch Transmission, modalità D)
    IMPIANTO ELETTRICO
    Accensione Digitale transistorizzata a controllo computerizzato
    con anticipo elettronico
    Anticipo d’accensione 8,4° BTDC (idle speed
    Candela NGK: IMR8E-9HES
    DENSO: VUH24ES
    Avviamento Elettrico
    Capacità batteria 12V
    Fari Abbaglianti 55W / Anabbaglianti 55W
    TRASMISSIONE
    Frizione Multidisco in bagno d’olio
    * Doppia, multi disco in bagno d’olio
    Funzionamento frizione a comando idraulico
    *a comando robotizzato, modalità MT/AT(Drive, Sport)
    Cambio A 6 rapporti
    Riduzione primaria 1,738 (73T / 42T)
    Rapporti del cambio 1 2,600 (39T / 15T) *2,250 (36T / 16T)
    2 1,600 (32T / 20T) *1,700 (34T / 20T)
    3 1,260 (29T / 28T) *1,304 (30T / 23T)
    4 1,076 (28T / 26T) *1,107 (31T / 28T)
    5 0,961 (25T / 26T) *0,967 (29T / 30T)
    6 0,897 (35T / 39T) *0,886 (31T / 35T)
    Riduzione finale 1,060 (37T / 39T) x (19T / 17T)
    * 1,063 (39T / 41T) x (19T / 17T)
    Trasmissione finale A cardano
    TELAIO
    Configurazione A diamante; doppio trave in alluminio pressofuso
    CICLISTICA
    Dimensioni (LxLxA) 2.285 mm x 915 mm x 1.335 mm
    (con parabrezza in posizione standard)
    Interasse 1.595 mm
    Inclinazione cannotto sterzo 28°
    Avancorsa 107 mm
    Raggio di sterzata 2,7 m
    Angolo di sterzata 40°
    Altezza sella 850 mm
    Altezza da terra 180 mm
    Peso in ordine di marcia 275 kg (A: 132 kg; P: 143 kg)
    *285 kg (A: 138 kg; P: 147 kg)
    SOSPENSIONI
    Configurazione Anteriore
    Forcella telescopica rovesciata da 43 mm,
    regolabile nel precarico e in estensione
    Posteriore
    Pro-Link con ammortizzatore caricato a gas, regolabile nel precarico e con regolazione micrometrica dell’estensione
    RUOTE
    Configurazione Anteriore
    a raggi tangenziali, tubeless
    Posteriore
    a raggi tangenziali, tubeless
    Cerchi Anteriore 19M/C x MT2.50
    Posteriore 17M/C x MT4.00
    Pneumatici Anteriore 110/80-R19
    Posteriore 150/70-R17
    Pressione Anteriore 250kPa
    Posteriore 290kPa
    FRENI
    Configurazione Anteriore
    Doppio disco da 310 mm, C-ABS
    Posteriore
    Disco singolo da 276 mm, C-ABS

    lunedì 12 dicembre 2011

    Bmw K1300 S HP Edition 2012

    La Bmw K1300 S per il 2012 si presenta con questa edizione speciale HP davvero notevole. Una grande profusione di componenti in carbonio dal parafango anteriore ai coperchi dell'airbox e frizione e al filante coprisella. A tutto questo si abbina lo scarico Akrapovic e la bellissima colorazione Alpine White/metallic Lupin Blue/solid Night Black.

    A questa tourer supersportiva non mancano gli optional giusti per affrontare lunghi viaggi in moto come l'antislittamento ASC, le manopole riscaldate, il controllo di pressione delle gomme RDC, pedane HP, sia per il pilota che per il passeggero e il parabrezza fumè.



    Scheda Tecnica Bmw K1300 S HP:

    Motore Quattro cilindri in linea a 4 tempi raffreddato a liquido, quattro valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa
    Cilindrata 1.293 cc
    Potenza max 129KW (175CV) a 9.250 g/min
    Coppia max 140 Nm a 8.250 g/min
    Alimentazione Iniezione elettronica con regolazione antidetonazione (BMS-KP)
    Consumi
    4.7 l per 100Km a 90 km/h
    5.3 l per 100Km a 120 km/h
    Freni
    ant doppio disco da 320 mm con pinze fisse a quattro pistoncini
    post disco singolo da 256 mm pinza flottante a doppio pistoncino
    Dimensioni e peso
    Lunghezza totale 2,182 mm
    Interasse 1,585 mm
    peso a secco 228kg
    in ordine di marcia e con pieno di benzina (19 l di cui 4 l di riserva) 254 Kg
    Trasporto max consentito (con equipaggiamento di serie) 206 Kg

     

     

    domenica 4 dicembre 2011

    Yamaha Super Tenere Worldcrosser

    La Yamaha Super Tenere Worldcrosser si differenzia del precedente modello per il peso, la nuova versione è nettamente più leggera, questa caratteristica gioverà tanto per quanto riguarda i consumi di carburante e l’usura della stessa.
    La Yamaha Super Tenere Worldcrosser è spinta da un propulsore bicilindrico a quattro tempi ad iniezione elettronica, dispone di quattro valvole e due candele per ogni cilindro, il motore è da 1200 centimetri cubici con una potenza massima di 110 cavalli per regalare accelerazioni da urlo.
    Per la versione della Yamaha Super Tenere Worldcrosser italiana la casa costruttice ha in programma un’offerta difficilmente rifiutabile, propone l’allestimento Worldcrosser R che prevedei terminali di scarico in titanio della Akrapovic e il fondello in carbonio, la coppa del para calore sempre in carbonio e le frecce a Led il tutto con un risparmio del 20% cad. uno.
    La nuova Yamaha Super Tenere Worldcrosser sarà lanciato sul mercato a marzo del 2012 e il prezzo di lacio sarà di circa 15700 euro.


    Scheda tecnica Yamaha Super Tenere Worldcrosser :

    MOTORE
    Tipo: Raffreddamento a liquido, 4 tempi, DOHC, bicilindrico fronte marcia, 4 valvole e 2 candele per cilindro, iniezione elettronica
    Cilindrata: 1.199 cc
    Alesaggio x corsa: 98 x 79,5 mm
    Rapporto di compressione: 11,0: 1
    Intervalli di scoppio: 270° e 450°
    Potenza massima: 80,9 kW (110 CV) a 7.250 g/min.
    Coppia massima: 114,1 Nm (11,6 kgf?m) a 6.000 g/min.
    Lubrificazione: Carter secco
    Alimentazione: Iniezione elettronica
    Accensione: Doppia candela
    Avviamento: Elettrico
    Trasmissione: 6 rapporti, con ingranaggi sempre in presa
    Acceleratore: Yamaha Chip-Controlled Throttle (YCC-T)
    Yamaha D-MODE: 2 modalità, Sport (S) e Touring (T)
    Controllo di trazione: 3 modalità, TCS1, TCS2 e OFF
    Scarico: 2 in 1
    CICLISTICA
    Sospensione anteriore: forcella a steli rovesciati da 43mm, regolabile nel precarico, in compressione e in estensione
    Escursione ruota anteriore: 190 mm
    Sospensione posteriore: Monoshock, regolabile nel precarico e in estensione
    Escursione ruota posteriore:190 mm
    Freno anteriore: Doppio freno idraulico a margherita da 310 mm
    ABS e UBS (sistema di frenata integrato)
    Freno posteriore: Freno idraulico a margherita da 282 mm
    Pneumatico anteriore: 110/80-19
    Pneumatico posteriore: 150/70-17
    DIMENSIONI
    Lunghezza: 2.250 mm
    Larghezza: 980 mm
    Altezza: 1.410 mm
    Altezza sella: Regolabile (845-870 mm)
    Interasse: 1.540 mm
    Altezza minima dal suolo: 205 mm
    Peso in ordine di marcia: 261 kg
    Capacità serbatoio: 23 litri

    Bmw R 1200 GS Rallye 2012

    La R 1200 GS è la moto più venduta sul mercato italiano, va oltre e si pone come turistica estrema da utilizzarsi nel turismo altamente impegnativo, nei viaggi in paesi lontani fino alle regioni più remote del mondo e nei spettacolari rally di avventura.
    La carrozzeria in Alpinweiß pastello, la grafica nei leggendari colori della BMW Motorrad Motorsport nonché la forcella e il motore in nero pastello conferiscono alla R 1200 GS Rallye un carattere particolarmente sportivo e avventuriero. Il braccio oscillante Paralever in Aspahaltgrau metallizzato, il coperchio della testata cilindri in Granitgrau metallizzato e un impianto di scarico interamente cromato generano insieme un intenso contrasto tecnico. Un elemento stilistico particolare è costituito dal telaio posteriore verniciato in Magmarot.
    La sella in bianco e nero sottolinea il look sportivo dell’enduro da viaggio da 81 kW/110 CV. I cerchi a raggi incrociati, le manopole riscaldate, i paramani bianchi , il supporto valigie e un computer di bordo, così come la regolazione elettronica della ciclistica Enduro ESA offrono un campo di utilizzo particolarmente ampio per questa straordinaria GS.

    Scheda tecnica Bmw R 1200 GS Rallye 2012 :

    Dati generaliMarcaBMW
    TipoEnduro
    Prezzo14822 €
    MotoreMotore4T
    Tipo motoreBoxer
    N. cilindri2
    Cilindrata1170 cc
    OmologazioneEuro3
    RaffreddamentoAria-olio
    Distribuzione4 valvole
    Alesaggio per Corsa101 x 73 mm
    Rapporto di Compressione12:1
    Cambio6 marce
    Trasmissione finaleCardano
    PrestazioniPotenza Max / Giri110 cv a 7750 giri
    Coppia massima / Giri120 Nm a 6000 giri
    CiclisticaTelaioTraliccio in acciaio
    Interasse1507 mm
    Angolo di Sterzo -
    Avancorsa -
    Sospensione AnterioreTelelever
    Escursione Ruota Ant. -
    Sospensione Post.Monobraccio con monoammortizzatore
    Escursione Ruota Post. -
    Freno Anteriore2 a disco da 305 mm
    Freno Posteriore1 a disco da 265 mm
    Cerchio Ant.2.50x19
    Cerchio Post.4.0x17
    Pneumatico Ant.110/80-19
    Pneumatico Post.150/70-17
    Dimensioni e pesoCapacità serbatorio20 lt
    Lunghezza2210 mm
    Peso203 Kg
    Altezza sella850 mm

    Bimota DB9 Brivido 2012

    Bimota presenta la sua prima naked, una moto dalle formidabili linee dal taglio acuto, ma essenziali su cui è innestato l'ormai celebre propulsore Ducati Testastretta, il bicilindrico a L di 1198 con distribuzione desmodromica.
    Avveniristici i materiali utilizzati per questa realizzazione che abbinati a una componentistica di alta quantità permettono di tenere l'ago della bilancia sotto i 177 Kg.

    La ciclistica vede un robusto telaio a traliccio in tubi d'acciaio quadrati con piastre laterali di rinforzo in lega di alluminio. La sospensione anteriore vede una forcella Marzocchi upside down con steli da 43 mm, mentre al posteriore spicca un monoammortizzatore Extreme-Tech.
    I freni non potevano essere altro che Brembo con doppia pinza radiale.



    Scheda tecnica Bimota DB9 Brivido:

    la Bimota DB9 Brivido è lunga 204 cm e larga 83, con un interasse di 143,5 cm e la sella assestata a 80 cm netti. 177 chili è invece il peso a vuoto di questa naked, che nel reparto ciclistica può contare su sospensioni Marzocchi a steli rovesciati da 43 mm e su di un monoammortizzatore Extreme Tech realizzato appositamente per Bimota, regolabile nel precarico, estensione e compressione. Completano le dotazioni ciclistiche i freni Brembo: doppio disco da 320 mm all'anteriore (con pinze Brembo radiali dotate di 4 pastiglie separate) e disco da 220 mm con pinza a due pistoncini al posteriore. Il motore è un bicilindrico a L, 4 tempi desmodromico da 1198 cc che eroga una potenza massima di 162 cavalli a quota 9500 giri, mentre la coppia massima di 128 Nm la DB9 Brivido la raggiunge a 8000 giri pieni.

    domenica 27 novembre 2011

    Harley Davidson Dyna Switchback

    La nuova Harley Davidson Dyna Switchback è stupenda per chi ama questo tipo di moto, grazie alle borse laterali rigide e il parabrezza montato sulla forcella, lo Switchback è una custom touring, ma, se togliamo i suoi accessori (valige e parabbrezza) ecco che lo switchback diventa una bellissima custom cruiser stradale.
    Come su tutta la gamma Touring e Softail, anche la Switchback è alimentato dal portentoso motore Twin Cam 103 V-Twin che offre ottime prestazioni sia su strade urbane che sulle autostrade. I valori nominali di coppia pari a 126 Nm a 3.500 giri al minuto. Il motore è dotato di iniezione elettronica sequenziale (Electronic Sequential Port Fuel Injection – ESPFI) e cambio Cruise Drive a sei marce.
    Questa stupenda Harley Davidson offre un grande comfort e precisione di guida sono state predisposte nuove sospensione ad alte prestazioni mentre gli ammortizzatori posteriori monotubo caricati ad azoto sono dotati di molle progressive con precarico regolabile.

    Dunque una special moto

    Foto Harley Davidson Dyna Switchback


    Scheda tecnica e dati: Harley Davidson Dyna Switchback

    Tempi: 4
    Cilindri: 2
    Cilindrata: 1691 cc
    Raffreddamento: ad aria
    Avviamento: E
    Potenza: 76 cv (56 kW) / 5010 giri
    Coppia: nM / 3500 giri
    Marce: 6
    Freni: D-D
    Misure freni: 300-292 mm
    Misure cerchi (ant./post.): 18'' / 17''
    Normativa antinquinamento: Euro 3
    Peso: 330 kg
    Lunghezza: 2360 mm
    Altezza: 695 mm
    Capacità serbatoio: 17.8 l
    Segmento: Custom

    Prezzo Harley Davidson Dyna Switchback: € 17,700