pubblicità

sabato 4 febbraio 2012

Moto GP: terminati i test in Malesia, Stoner è ancora il favorito


E’ ora, però di fare un bilancio sulla messa a punto dei bolidi e sulla confidenza che i piloti hanno con essi. E’ d’obbligo cominciare con il campione del mondo, l’australiano Casey Stoner, che, a parte la prima giornata, in cui ha dato forfait per problemi alla schiena, non ha certo deluso le aspettative.
L’australiano si è rifatto nel secondo giorno di test, facendo registrare il miglior tempo con 2:00.895. Ma la Honda HRC di Stoner ha fatto ancora meglio nel terzo giorno, battendo il suo record del 2011; l’australiano è il primo e unico pilota che sulla MotoGP di 1.000 cc, ha abbassato il suo tempo rispetto a quello ottenuto con la 800 cc nei test di Sepang 2011.
Chi sta meglio è senza dubbio il canguro della HRC, che vola sempre più veloce; il connubio Honda-Stoner pare raggiungere il 100% di affinità anche nel 2012, permettendo ai tecnici del team di essere fiduciosi e sereni per l’avvio del campionato.
Le prove in Malesia hanno lanciato segnali positivi anche per la Yamaha, che ha dominato la prima giornata di test con lo spagnolo Lorenzo, con il tempo di 2:02.406, davanti al compagno di scuderia Ben Spies. Il secondo giorno il pilota texano ha fatto registrare il secondo tempo con 2:01.052, proprio davanti a Lorenzo. Nel corso dell’ultimo giorno, il pilota iberico si è poi preso la rivincita sul compagno di squadra piazzandosi secondo.
Altro centauro che ha dato buone indicazioni è l’altro spagnolo Daniel Pedrosa: la sua Honda si è classificata terza nel primo e terzo giorno di test, quarta nel secondo giorno.
Ed eccoci al pluricampione di Tavullia Valentino Rossi: le buone sensazioni a Sepang ci sono state anche per “il dottore”, che si è classificato quarto il primo giorno, settimo il secondo e quinto nella terza e ultima sessione.
Rossi si augura che il telaio perimetrale, da lui stesso voluto, sia il valore aggiunto della nuova Ducati GP12.
Tra gli altri, Dovizioso (Yamaha) ed Hayden (Ducati) hanno fatto pochi giri per problemi di salute e quindi non possono essere giudicati, mentre ci sono le prima indicazioni negative per le moto CRT, che hanno fatto registrare tempi molto alti rispetto alle sorelle maggiori.

mercoledì 1 febbraio 2012

Test Drive Honda CBR 1000RR Fireblade

Provata  a Portimao l’ultima versione della Superbike più famosa di sempre: rinnovata nell’estetica, non stravolta nei contenuti, perfezionata all’estremo, la Honda Fireblade si conferma validissima in pista , Ci sono alcune moto che sono entrate talmente tanto a far parte del nostro immaginario collettivo che certe volte ci sembrano esistere da sempre e non riusciamo a definire con esattezza da quanto tempo esistano.
Uno di questi casi è senza dubbio la Honda CBR 1000RR Fireblade.
Se anche a voi vi sembra che il Fireblade esista da sempre, per quanto prima non fosse denominato CBR 1000RR, se anzi sareste pronti a giurare di aver visto un quadro del Mantegna con questa moto immortalata, sappiate che vi state sbagliando e che il Fireblade esiste “solo” da venti anni.
Era infatti il 1992 quando la casa giapponese presentò questa creazione, andando a definire cosa loro intendessero per “Superbike”.
I più grandicelli ricorderanno sicuramente la linea molto aggressiva con cui debuttò la moto da 893 cc, una linea diventata subito il sogno di migliaia di appassionati, una linea che ha inevitabilmente condizionato ed influenzato tutto il mondo delle supersportive nel corso di questi ultimi due decenni, una linea che oggi appare sì datata, mettendo il vecchio Fireblade di fianco al nuovo, ma che indiscutibilmente già presentava l’essenza del concetto di sportività, declinato poi in modo così efficace da Honda.
Ripercorrendo i vari modelli di Fireblade che si sono susseguiti da quel primo 1992, appare evidente quale sia stato il corso dello sviluppo estetico di questo evergreen: si è partiti da una moto grossa e potente, con superfici curve e sinuose ed una distribuzione omogenea delle masse tra anteriore e posteriore.
Fino alla versione del 1998 le modifiche estetiche sono state graduali, ed i responsabili dello sviluppo del Fireblade (che guarda caso sono quasi tutti ancora al loro posto dopo vent’anni) hanno rastremato piano piano i volumi della moto per renderla sempre un po’ più snella.
Nel 2000 un cambiamento radicale: sparisce il telaietto di sostegno del cupolino che diventa più affilato e spigoloso, mentre la coda si snellisce ancora di più.
Nel 2004 lo scarico finisce sotto la sella ed il cupolino diventa affilatissimo, mentre la coda è ormai arrivata ad essere un terzo di quella del 1992, ma il vero cambiamento “shock” è quello del 2008. Quattro anni fa, infatti, la Honda cambia radicalmente registro estetico, presentando un nuovo Fireblade con linee meno taglienti ed esasperate delle versioni precedenti, imponendo allo stile della moto un andamento verticale, con un cupolino che a molti ha ricordato il muso di un falco; la marmitta è tornata di lato, ma con una forma romboidale e non più cilindrica e la coda è quasi completamente sparita, lasciando solo il minimo indispensabile.
Il ventesimo anniversario il Fireblade lo festeggia con un ritorno al futuro.
Se da una parte, infatti, si torna ad avere linee con andamento orizzontale, che conferiscono un maggior senso di velocità e dinamismo, ed il cupolino torna ad essere più affusolato, d’altro canto non c’è un ritorno stilistico al passato, quanto una nuova interpretazione degli stessi concetti: velocità, dinamismo, compattezza.
Se a vederla risulta subito molto diversa dalla precedente versione, si può però star tranquilli che gli elementi che andavano bene così com’erano, non sono stati toccati.
Un esempio chiaro è quello del motore che, nonostante abbia subito qualche modifica, rimane pressoché invariato nelle sue caratteristiche principali.
Un quattro cilindri in linea da 999 cc, capace di erogare fino a 178 cavalli a 12.000 giri, con una coppia massima di 112 Nm a 8.500 giri.
Quello che è cambiato è fondamentalmente la mappatura della centralina, grazie alla quale si ottiene una migliore erogazione del gas ed un contenimento dei consumi del 10%.
In questo periodo di innovazioni elettroniche ci saremmo aspettati l’introduzione di un traction control ed un comando per la selezione di diverse mappature, invece, sorpresa sorpresa, non troviamo nessuno dei due dispositivi.
Nonostante si sia portati a pensare che i marchi europei siano i più tradizionalisti e quelli giapponesi i più portati all’introduzione dell’elettronica, Honda smentisce nuovamente questa falsa credenza: sarà a causa della crisi o per il fatto che il colosso giapponese sembra essere più concentrato sul commuting che sulla pista, fatto sta che alla nostra domanda sul perché questi dispositivi non siano stati introdotti, la risposta è stata piuttosto vaga, forse per evitare di parlare di investimenti e crisi.
Rimane comunque il fatto che delle sostanziose modifiche sono state apportate ed in ambiti per niente secondari.
Uno dei più grossi cambiamenti, infatti, risiede nel comparto sospensioni.
Troviamo così una forcella rovesciata Showa BPS con steli da 43 mm, di tipologia Big Piston Fork.
Si è molto parlato delle sospensioni Big Piston Fork, una nuova tipologia di sospensioni che, di fatto, rispecchiano il proprio nome: una forcella con un unico grosso pistone negli steli. Internamente allo stelo, infatti, non si trovano, come tradizionalmente avveniva, due pistoncini, uno per la compressione ed uno per l’estensione, bensì uno solo di diametro ben più grande che assolve ad entrambi i compiti, oltretutto rendendo la sospensione ancora più precisa.
Per quanto riguarda il posteriore troviamo ancora un mono della Showa, che ha così introdotto la tecnologia usata nelle corse con il nuovo monoammortizzatore BFRC.
L’adozione di questo monoammortizzatore consente un passaggio più morbido tra la fase di compressione e quella di estensione, rendendo così migliore il contatto dello pneumatico sulla pista.
Un’altra novità assoluta è il display multifunzione, completamente ridisegnato, che offre una chiara lettura di tutti i parametri di guida: include il contamarcia e cinque luci a led per la segnalazione della cambiata, di serie regolato a 13.000 giri, ma customizzabile.
Come la versione precedente, anche la Honda CBR 1000RR Fireblade 2012 dispone di dispositivo di antibloccaggio in frenata combinato C-ABS, che però ha subito una piccola modifica.
Fin dalla sua comparsa abbiamo sempre specificato che l’ABS del CBR sia un dispositivo sportivo, pensato per la pista e con specifiche tarature, che riesce a rendere sicurissime le frenate senza andare ad allungare la distanza di frenata, anche grazie all’intervento combinato dell’impianto: frenando con il solo freno posteriore, infatti, anche il freno anteriore entra in azione in modo da ripartire la frenata su entrambe le ruote, stabilizzando così l’assetto. Proprio questo aspetto è stato registrato, diminuendo l’intervento del freno anteriore proprio per ottimizzare la sua influenza sull’assetto generale della moto in frenata.
Altra variazione degna di nota, nella versione 2012, è l’adozione di nuovi cerchi a 12 raggi, dal disegno molto automobilistico, al posto dei vecchi cerchi a tre raggi, soluzione non puramente estetica, ma che consente anche una maggiore rigidità della ruota, che ora monta i nuovi pneumatici Bridgestone S20.

2° Motomascherata Del Carnevale Di Fano

Il 19 febbraio 2012 a Fano (PU) si svolgerà il 2° Motomascherata Del Carnevale Di Fano,
Incontro aperto a tutti con ogni tipo di motociclo in occasione del secolare “Carnevale di Fano”, organizzato da vari motoclub della città.

Per maggiori informazione consultate questo indirizzo:
http://www.facebook.com/events/279807415407362/

Motoraduno Di San Valentino

Il 12 febbraio 2012 a Montopoli Sabina (RI) si svolgerà il motoraduno di S Valentino,omaggi floreali a tutte le donne che interverranno al pranzo.Iscrizione € 8 buono pasto 20 € iscrizione e pranzo € 25, organizzato dal moto club Valli Sabine.


Per maggiori informazioni consultate il sito: http://www.vallisabine.com

martedì 31 gennaio 2012

Bmw R 1250 GS

Cambia di una cifra, in senso letterale del termine, la leader di mercato. La BMW GS cresce ancora dopo i suoi continui successi di mercato in tutto il mondo. La cilindrata infatti passa da 1200 a 1250 cm3. Ed eccola ripresa in questi scatti dove si vede una GS davvero agli ultimi stadi di sviluppo, quasi nella versione definitiva.
Dopo le precedenti immagini spia della bmw R 1250 GS, ora spuntano dalla rete queste nuove foto della adventure bike più venduta al mondo.

Aumento di cilindrata ma niente raffreddamento a liquido per la BMW GS
A quanto pare le precedenti illazioni sul raffreddamento a liquido della BMW GS hanno preso un granchio, perché a vedere nemmeno tanto bene ci si accorge subito della mancanza del radiatore.
Tra le novità va segnalato lo spostamento della trasmissione che passa da destra a sinistra ed il nuovo scarico più squadrato e sottile (a tutto vantaggio di borse più capienti).
Per quanto riguarda la parte estetica la GS rimane molto fedele al modello attuale, con un nuovo faro diurno a LED ed un design della parte anteriore più tirato verso l'alto e compatto, per un look più aggressivo e sportiveggiante.

Kawasaki W800 Special Edition Black&Gold


La kawasaki W800, versione moderna della storica W650, passa sotto il bisturi, o la matita, dei designer ed esce con un vestito tutto nuovo, dalla personalità più forte.
La Kawasaki W800 Special Edition Black&Gold è un misto molto intrigante di tinte opache e lucide dalle quali si staccano i dettagli d'orati come i cerchi anodizzati.

Motore della Kawasaki W800 Special Edition Black&Gold
A parte la colorazione, non ci sono stati interventi tecnici così la W800 Special Edition mantiene il motore 4 tempi raffreddato ad aria di 773 cm3 che eroga 48 CV (35 kW) a 6.500 giri ed una coppia massima di 60 Nm a 2.500 giri.
Così come i silenziatori ed i collettori rifiniti nero opaco, anche il propulsore ha componenti nere di vario tipo unite.

Estetica della Kawasaki W800 Special Edition Black&Gold
Le ruote a raggi sono un must per le classic bike ed in questa W800 speciale staccano dai toni neri grazie alla anodizzazione d'orata dei cerchi.
Sul serbatoio sono presenti su entrambi i lati sia le gomme paraginocchia che l'esclusivo logo Kawasaki Special Edition.

lunedì 30 gennaio 2012

Raduno Freeworld Winter Party

Dal 4 Febbraio 2012 all' 8 si svolgerà a Carturo di Piazzola Sul B. (PD) il Mitico Winter Parti by Freeworld motorgroup e ahimè primo Memorial "Toneo". Immersi nel magico scenario del LungoBrenta presso agriturismo "La Passaia" Capannone riscaldato, locale saccopelisti e "Tiki Grap". See you on the road or on our fest...
Organizzato da Freeworld Motorgroup.





Per maggiori informazioni visitare: http://www.freeworld-motorgroup.it/