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domenica 23 dicembre 2012

Yamaha Chip Controlled Throttle (YCC-T)

La nuova Yamaha FJR adotta alcuni tra i sistemi di gestione elettronica più avanzati nel panorama del motociclismo, come l'YCC-T, Yamaha Chip Controlled Throttle.

YCC-T analizza l'intervento del pilota sull'acceleratore, trasmette i dati relativi alla centralina (ECU). Grazie all'elevatissima capacità di calcolo, la centralina calcola l'apertura ideale dei corpi farfallati, per adeguarsi alle condizioni di guida. I servomotori regolano l'apertura dei corpi farfallati e garantiscono il passaggio dell'esatta quantità d'aria, per garantire caratteristiche d'erogazione ottimali.

FJR1300 2013

Il nuovo sistema YCC-T non solo migliora la già straordinaria guidabilità dei modelli FJR, e garantisce una risposta più dolce dell'acceleratore per un piacere di guida superiore, ma ha anche permesso una migliore sfruttabilità dello stesso grazie all' incremento della potenza massima di 2,0 KW.

Nuovo controllo della trazione (TCS)

Un'altra importante innovazione è l'adozione del nuovo sistema di controllo della trazione TCS (Traction Control System). Una soluzione che sarà accolta con particolare favore dai motociclisti che guidano in tutte le stagioni, con qualsiasi condizione atmosferica. L'elettronica del sistema impiega sensori che rilevano lo slittamento della ruota posteriore, e non appena questa perde trazione TCS regola la fasatura d'accensione, il volume dell'iniezione elettronica e l'apertura dei corpi farfallati, per diminuire temporaneamente la coppia ed assicurare il mantenimento della trazione.

Il nuovo controllo della trazione è particolarmente efficace quando si accelera su fondi scivolosi o sconnessi, e può essere disinserito per adattarsi allo stile di guida del pilota ed alle condizioni della strada e del tempo atmosferico.

FJR1300 2013

Cruise-control

La nuova FJR in entrambe le versioni adottano un sistema cruise-control user friendly, che trasforma anche i viaggi più lunghi in esperienze appaganti e molto confortevoli.

Il cruise-control funziona in 3a, 4a e 5a marcia, tra i 50 km/h e i 180 km/h, e si aziona agendo su due pulsanti collocati sul lato sinistro del manubrio.

La velocità di crociera può essere aumentata o diminuita di 2 km/h con un singolo tocco del pulsante. Per variazioni di velocità maggiori è semplicemente necessario mantenere la pressione sul pulsante più a lungo. Non appena entrano in azione freni, frizione o acceleratore, il cruise-control viene automaticamente disinserito.

Il cruise-control permette al pilota di mantenere una velocità costante quando guida su lunghi rettilinei o percorsi ondulati, ed è uno strumento molto utile che consente di rispettare automaticamente i limiti di velocità senza dover costantemente guardare il tachimetro. Permette così al pilota di concentrarsi sulle insidie del traffico, sui segnali stradali e sui potenziali pericoli.

FJR1300 2013

Yamaha D-MODE

Yamaha D-MODE è un esempio di come l'elettronica applicata alla guida possa permettere al pilota di sfruttare sempre il pieno potenziale della moto.

Yamaha D-Mode cambia il carattere dell'erogazione, regolando l'apertura dei corpi farfallati nel sistema YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle). Yamaha D-MODE offre al pilota la scelta tra due modalità, identificate con le lettere "T" e "S", e si aziona con un pulsante sulla manopola destra.

Nella modalità "T" l'erogazione è più dolce ed adatta alla guida in città e nei percorsi turistici più lunghi. Per una guida maggiormente sportiva basta selezionare la modalità "S", che rende l'erogazione maggiormente aggressiva e permette al pilota di esplorare tutto il potenziale del motore da 1.298 cc con 4 cilindri in linea.

FJR1300 2013

Aspirazione e scarico rivisti

I progettisti Yamaha hanno ridisegnato i corpi farfallati delle FJR per garantire il massimo dell'efficienza al sistema YCC-T. Oltre a questo cambiamento nel sistema di aspirazione, le nuove FJR adottano anche un nuovo scarico, con le parti interne ridisegnate ed, insieme al nuovo, avanzatissimo YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) contribuiscono a migliorare le prestazioni in tutto l'arco di erogazione.

Aspirazione e scarico ridisegnati assicurano un'efficienza superiore al motore, e di conseguenza hanno permesso di ridurre il numero dei catalizzatori (da quattro a due) all'interno dello scarico. L' ottimizzazione dei catalizzatori non solo ha contribuito a contenere il peso della moto, ma ha anche diminuito l'impiego di metalli rari, una risorsa preziosa.

Cilindri senza camicia con riporto diretto

Per la prima volta le FJR adottano cilindri senza camicia con riporto diretto. La stessa soluzione è stata impiegata con successo sulle supersportive Yamaha YZF-R1 ed YZF-R6.

Invece di usare tecniche tradizionali come la canna o camicia che si trova all'interno dei cilindri in lega, il nuovo sistema utilizza pareti rinforzate, con riporto ceramico diretto sulla superficie in lega. In questo modo si facilita lo smaltimento del calore, e le prestazioni del motore sono costanti.

Solo su FJR1300AS:

Cambio semiautomatico più rapido con nuovo "STOP-MODE"

FJR1300A adotta un cambio tradizionale con frizione manuale, mentre FJR1300AS è equipaggiata con YCC-S (Yamaha Chip Controlled Shift), un cambio che permette al pilota di innestare e scalare le marce senza dover azionare la leva della frizione. La guida diventa più rilassante, specialmente nel traffico a singhiozzo delle città e nei lunghi ed interminabili viaggi, dove agire innumerevoli volte sulla leva della frizione diventa faticoso. L'adozione del nuovo YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) permette un controllo ancora più rapido ed accurato sul funzionamento del motore, e di conseguenza è stato possibile equipaggiare la nuova FJR1300AS con un sistema YCC-S più efficiente. L'ultima evoluzione del cambio permette innesti e scalate più progressive, per una guida perfetta, tutta da godere.

Un'altra importante novità è la possibilità di cambiare col piede sinistro o con la mano, muovendo la levetta sul manubrio, in qualsiasi momento ed in ogni sequenza (piede-mano/mano-piede) senza dover effettuare una preselezione.

Il nuovo YCC-S ha una funzione in più: "STOP MODE", che automaticamente scala fino alla prima marcia quando FJR1300AS rallenta per fermarsi. "STOP MODE" funziona monitorando la velocità, il numero di giri del motore e la marcia inserita, ed è utilissima nei frequenti stop and go in città, come al semaforo e negli ingorghi. Il sistema può essere disinserito per adattarsi alle esigenze del pilota e del percorso.

Midnight Star XVS 1900 CFD 2013

La nuova Yamaha XVS 1900 Midnight Star CFDm.y. 2013 porta sul mercato cruiser eleganza e comfort extra lusso, pur conservando le rinomate caratteristiche di potenza e performance associate a questa famiglia di V-twin.
Midnight Star XV 1900 CFD

La XV 1900 CFD (Casual Full Dress) migliora l’esperienza di guida grazie ad una serie di nuove peculiarità.

La nuova carena combina uno stile senza tempo con un’efficace protezione antivento, mentre due spaziosi bauletti rigidi, in colori abbinati, con chiusura a sgancio rapido e apertura "one touch"fanno della XVS 1900 CFD una tourer ancoa più invitante.

Chi sta cercando di scoprire il potenziale di questa impressionante moto ne apprezzerà il parabrezza così come il telaio lungo e basso, progettato per garantire una guida sportiva, ma ben bilanciata.

Per migliorare ulteriormente la qualità del potente motore V-twin da 1900cc, raffreddato ad aria, il nuovo modello presenta ora una frizione con sistema antisaltellamento “assist and slipper”, che riduce lo sforzo di chi guida per azionare il meccanismo della frizione, incrementando al contempo la stabilità della moto in fase di decelerazione.

Grazie all’enorme motore V-twin ed al lussuoso telaio, la Yamaha XV 1900 Midnight Star CFD è costruita per chi ama davvero viaggiare su due ruote e vuole una neo-streamliner con il potenziale adatto per gestire anche le lunghe distanze.

Honda CBR1000RR CB1000R e Hornet








Oltre ai nuovi modelli (il nuovo scooter sportivo NSC50R, la naked vintage CB1100 e la CRF450 Rally) Honda è presente al salone Intermot di Colonia per presentare le nuove vesti grafiche per il 2013 di alcuni dei suoi modelli più popolari, più precisamente la Honda CBR1000RR Fireblade, la Honda CB1000R e la Honda Hornet.

Schede tecniche e prezzo Honda CBR1000RR CB1000R e Hornet:
La CBR1000RR, rinnovata nei contenuti con il model year 2012, conferma le sue caratteristiche essenziali e si presenta in due rinnovate ed eccitanti colorazioni: un nuovo ‘Tricolour’ con il classico abbinamento bianco/rosso/blu dalla rinnovata architettura grafica e il ‘MotoGP Repsol replica’, che riprende la livrea delle RC213V schierate nel motomondiale da HRC e affidate a Casey Stoner e Dani Pedrosa.
Ovviamente confermato quindi il propulsore da 999.8 cc 4 cilindri in linea DOHC raffreddato a liquido da 131 kW (178 CV) a 12.000 giri/min e 112 Nm a 8.500 giri/min. La naked sportiva CB1000R si ripropone con le sue forme seducenti, che nel 2013 saranno impreziosite dalla nuova aggressiva colorazione Matt White (che si aggiunge al ‘Tricolor‘ e al ‘Matt Cynos Gray Metallic‘) abbinata agli accattivanti cerchi color oro che ne esaltano ancora di più il carattere ‘battagliero’.
Confermate le altre caratteristiche del modello - il cui aggiornamento più recente risale al 2011 - inclusa la motorizzazione da 4 cilindri da 998 cc e 125 CV. La popolare naked Hornet riceve la stessa nuova colorazione Matt White della CB1000R, che va ad aggiungersi alle già disponibili ‘Matt Cynos Grey Metallic‘ e ‘Pearl Pacific Blue‘ ed è di nuovo abbinato ai caratteristici cerchi color oro. Anche quì rimane inalterato il motore, un 4 cilindri da 599 cc in grado di sviluppare 102 CV con 63.5 Nm di coppia massima.

domenica 25 novembre 2012

Roland Sand Technics Sporty



Roland Sand Technics Sporty

Da Roland Sand arriva questo custom su base Harley Davidson 883 Iron realizzato come veicolo promozionale per la linea di cuffie Technics della Panasonic, linea destinata ai DJ professionisti e agli appassionati del suono ad alta definizione. Quello della customizzazione, soprattutto di moto, è un genere di pubblicità attualmente molto in voga negli Stati Uniti, dove riscuote un successo superiore di vendite nei confronti dei tradizionali sistemi di marketing fino ad ora perseguiti.

Roland Sand è riuscito a creare un collegamento tra la moto che si accingeva a realizzare e le cuffie Panasonic per mezzo degli esclusivi cerchi utilizzati e con l'utilizzo di finiture superficiali dell'Harley Davidson nel classico nero e argento con contrasi lucidi presi direttamente dal logo Technics. Il mix creato è davvero notevole. Un mix che aumenta a dismisura appena le ruote iniziano a ruotare, cosa che succede sovente su una moto, realizzando così il collegamento giusto con il disco del giradischi utilizzato dai DJ professionisti.
 
Scheda tecnica e prezzo: Roland Sand Technics Sporty:
 
Prossimamente

APRILIA CAPONORD 1200 2013



Aprilia presenta all'Eicma 2012 la nuova Caponord 1200, una potente enduro stradale che va ad affiancarsi ai molti modelli simili nati nell'ultimo periodo nel settore mototurismo in cui la Bmw GS è la leader. La Caponordo monta un poderoso motore a L di 90* longitudinale in grado di sviluppare potenza e coppia in modo esuberante e in grado di regalre intense emozioni nella guida. Il motore è incastonato in un robusto telaio a treliccio in acciasio coadiuvato davanti da una fercella upside down e dietro da un forcellone in alluminio servito da un monoammortizzator pluriregolabile. Adeguato alla potenza del motore e al peso l'impianto frenante. Molto curata nell'aerodinamica la nuova Aprilia garantisce un ottimo riparo dall'aria a guidatore e passeggero già a loro agio grazie alla postura di guida e alla sella generosa. Come in tutte le moto della casa di Noale l'elettronica abbonda andando dal sistema Ride by Wire alle tre mappature del motore: Sport, Touring e Rain.

Scheda tecnica e prezzo APRILIA CAPONORD 1200 2013:

Marca Moto:APRILIA
Modello:CAPONORD 1200
Anno:2013
MOTORE - ENGINE:
Tipo di motore:2 cilindri a L di 90°, 4 tempi
Cilindrata:1197 cc
Alesaggio per corsa:106x67.8 mm
Compressione:12.0:1
Valvole per cilindro:4
Alimentazione:Iniezione elettronica
Raffreddamento:A liquido
Avviamento:Elettrico
Potenza:128 Cv (95.5Kw) a 8500 giri/m.
Copia massima:11.8 Kgm a 6500 giri/m.
TRASMISSIONE - TRASMISSION:
Cambio:6 rapporti
Frizione:Multidisco in bagno d'olio
Trasmissione finale:Catena
CICLISTICA - CHASSIS:
Telaio:Traliccio in tubi di acciaio scomponibile
Inclinazione canotto:27°
Sospensione anteriore:Forcella rovesciata Sachs con steli da 43 mm
Sospensione posteriore:Forcellone in alluminio con mono Sachs
Freno anteriore:2 dischi da 320 mm pinze a 4 pistoncini
Freno posteriore:Disco da 240 mm con pinza a 1 pistoncino
Pneumatico anteriore: 120/70-R17
Pneumatico posteriore: 190/55-17

domenica 11 novembre 2012

Kawasaki Z800 2013



L’ultima nata nella gloriosa dinastia Z di Kawasaki è l’attesa Z800, la moto che avrà l’onore e l’onere di perpetrare l’inconfutabile successo della mitica Z750. Il nuovo modello si propone con un nuovo design piuttosto aggressivo con diversi richiami all’estetica della ’sorellona’ Z1000, ma l’aspetto che distingue maggiormente la Z800 dal modello che si appresta a rimpiazzare è ovviamente l’aumento di cilidrata, che passa da 748 a 806 cc.
Il motore è un 4 cilindri in linea 16 valvole raffreddato a liquido, per il quale la casa di Akashi dichiara una potenza di 83.0 kW (113 CV) a 10.200 giri/min e una coppia massima di 83.0 Nm a 8.000 giri/min. Il telaio principale con struttura tubolare in acciaio è basato su quello della Z750R, con un diverso bilanciamento della rigidità, mentre per quanto riguarda le sospensioni abbiamo una forcella rovesciata con steli da 41 mm all’anteriore e un ammortizzatore a gas con serbatoio separato al posteriore.
L’impianto frenante si avvale di una coppia di dischi a margherita da 310 mm davanti morsi da pinze a 4 pistoncini e di un disco da 250 mm dietro, sempre a margherita. Il sistema di scarico di tipo corto è stato ripensato e utilizza dei collettori curvi dal design particolarmente accattivante. Il peso della moto dichiarato dalla casa e di 229 kg contro i 226 kg della Z750 in versione senza ABS. Segue un’analisi più dettagliata delle caratteristiche della nuova Kawasaki Z800.

Design:

Nelle stesse parole del costruttore, il design minaccioso della Kawasaki Z800 è “ispirato al tema stilistico della ‘belva feroce’ “, e c’è in effetti da credere che per questa moto sarà piuttosto difficile passare inosservata. All’anteriore spicca il cupolino con faro compatto dal design sfaccettato - che è stato avvicinato al conducente - con le appendici aggiunte ai lati del serbatoio che contribuiscono a conferire al modello un aspetto aggressivo da street-fighter. Il manubrio ha una curvatura più piatta, ma i supporti più alti mantengono praticamente invariata la posizione delle manopole. Il quadro strumenti è tutto digitale e alloggia tre schermi LCD, con il cilindretto della chiave di avviamento che è stato posizionato nella parte anteriore del serbatoio come sulla Z1000.
Come in tutte le naked, il design del propulsore domina la sezione centrale del modello, e in quest’ottica vanno valutati i nuovi carter del motore e l’attraente curva dei collettori di scarico in finitura lucida. Il puntale nella parte bassa è di serie, le pedane sono in alluminio pressofuso e la sella mostra un azzccato motivo a ‘Z’, esclusivo per questo modello.
Il codino posteriore slanciato contribuisce a dare l’impressione del peso spostato in avanti, mentre il gruppo ottico posteriore a LED utilizza un accattivante lay-out dei diodi che formano il disegno di due ‘Z’ speculari. Non manca naturalmente il paraspruzzi posteriore, che conferisce ulteriore personalità alla Z800 contribuendo a tenere più puliti il sottocodino e la sospensione posteriore.

Motore:

Grazie alla cilindrata maggiorata, il motore della Z800 offre maggiori prestazioni a qualsiasi regime del motore rispetto al modello che andrà a rimpiazzare. Le maggiori prestazioni si noteranno in particolare a regimi medio-bassi, con rapporti finali più corti che completano il carattere del nuovo motore ed enfatizzano la maggiore accelerazione rispetto alla Z750.
Il motore è raffreddato a liquido con un’efficiente testata DOHC a 4 valvole, e raggiunge la cubatura di 806 cm3 grazie a un alesaggio di che è passato da 68.4 a 71.0 mm e ad una corsa di 50.9 mm. Il sistema di iniezione del carburante è gestito da una centralina ad alta precisione e utilizza iniettori nebulizzanti e corpi farfallati di diametro maggiore - 34 mm contro 32 - con valvole secondarie a farfalla che forniscono una risposta omogenea a qualsiasi regime. I condotti di aspirazione e di scarico, adattati alla maggiore cilindrata del motore, spostano la coppia massima a un regime inferiore per una maggiore spinta a regimi medio-bassi e una maggiore fruibilità.
Il cilindro è una struttura in alluminio pressofuso con alesaggio rivestito (in precedenza era realizzato in fusione per gravità con rivestimento in acciaio) e con camera di raffreddamento aperta (in precedenza era chiusa), una soluzione che ha permesso una riduzione di peso pari a circa un chilo. Per compensare l’aumento di peso dovuto al diametro superiore dei pistoni ne è stata ridotta l’altezza, con il risultato che i nuovi pistoni sono più leggeri del 10% circa. Nella coppa dell’olio sono state riprogettate le nervature interne per garantire una maggiore durata, mentre una nuova catena di distribuzione con piastre laterali di dimensioni più contenute permette di ridurre l’attrito, diminuendo la superficie della catena di distribuzione che entra in contatto con la guida.
Il sistema di scarico di tipo corto elimina il tubo di scarico centrale e utilizza un silenziatore più corto per ottenere un maggiore accentramento delle masse, con il dispositivo di scarico integrato posizionato all’inizio del silenziatore che aiuta la regolazione dei flussi di retropressione ottenendo una migliore risposta ai regimi medio-bassi. Il silenziatore con sezione trasversale complessa assicura la giusta volumetria senza compromettere l’ampiezza dell’angolo di inclinazione della moto, mentre i doppi catalizzatori a 300 celle nel collettore garantiscono il rispetto delle norme sulle emissioni.
Il cambio a sei rapporti utilizza rapporti finali più corti determinati dalla corona posteriore più grande, a tutto vantaggio dell’accelerazione. Inoltre il nuovo layout dell’albero di rilascio della frizione (5 mm più lungo, ruotato di 5° in senso orario) migliora il funzionamento della frizione stessa.

Telaio e ciclistica Kawasaki Z800 2013:

La geometria del telaio presenta una serie di caratteristiche che garantiscono agilità e maneggevolezza, ed è stato disegnato per dare una sensazione di estrema stabilità. Il telaio principale utilizza una struttura tubolare in acciaio con carico di rottura elevato ed è basato, come accennato, su quello della Z750R, con un nuovo bilanciamento della rigidità.
L’impiego di supporti in alluminio fuso consente di posizionare i punti di attacco anteriori del motore dietro al cilindro, vicino al baricentro del motore, riducendo così le vibrazioni del motore trasmesse al conducente - in particolar modo tramite il manubrio - e contribuendo a migliorare la qualità della guida. Il sottotelaio del motore determina anche una struttura del telaio principale più snella, che aiuta ad ottimizzare il bilanciamento della rigidità.
Tramite l’utilizzo di una combinazione di attacchi rigidi e di gomma, la messa a punto del telaio conferisce una sensazione di stabilità e un elevato feedback. Il risultato è un miglior controllo della moto che consente al conducente di capirne con maggior facilità ed immediatezza il comportamento. Il forcellone in acciaio è leggermente più lungo di quello della Z750, passando da 560 mm a 572 mm, ed è stato arricchito da nuovi tendicatena che consentono una migliore regolazione.
Per quanto riguarda le sospensioni, la forcella rovesciata KYB da 41 mm presenta un assetto ottimizzato per la maggiore cilindrata del motore e la diversa rigidità del telaio. L’ammortizzatore posteriore KYB invece è stato ri-posizionato 20 mm a sinistra rispetto alla linea centrale della moto (sulla Z750 era posizionato 38 mm a destra) per lasciare più spazio al silenziatore sulla destra e migliorare il bilanciamento tra i due lati della moto.
Migliorato anche l’impianto frenante, che all’anteriore utilizza dischi a margherita di diametro maggiore da 310 mm (in precedenza erano da 300 mm) con pastiglie sinterizzate e doppie pinze con 4 pistoncini contrapposti. I modelli con ABS montano un’unità di controllo Nissin dedicata specificatamente a questo modello moto, posizionata sotto la sella del conducente in modo da lasciare più spazio libero per lo scomparto sotto la sella del passeggero.
Il rapporto tra pedane anteriori, sella e manubrio è stato progettato per migliorare la comunicazione tra moto e conducente, mentre il serbatoio dalla forma più rastremata consente al pilota di aderirvi meglio con le ginocchia. La nuova disposizione della leva del cambio (ora su un asse separato rispetto al poggiapiedi) consente di accorciare il poggiapiedi, facilitando il controllo della moto.

MV Agusta F4 2013



Anche la Casa di Schiranna non resiste alla moda dello svelamento dilazionato delle novità. Lo fa anche per la versione 2013 della supersportiva F4. Prima ce l’ha mostrata in un video ed ora ci regala le prime foto ufficiali delle 3 versioni con cui l’affascinante sportiva sarà offerta: F4, F4R e F4RR. Le tre versioni si differenziano, estetica a parte, per il diverso grado di raffinatezza nelle dotazioni (quindi anche per il prezzo).
Al vertice c’è la F4 RR, che racchiude le soluzioni ingegneristiche più evolute: piattaforma inerziale con sensore di assetto, posizione di guida ridefinita, Ride-By-Wire integrale, sospensioni e ammortizzatore di sterzo Öhlins a controllo elettronico e bielle in titanio da GP. La piattaforma tecnologica della RR è però estesa anche alle versioni F4 R e F4, che condividono anche numerose innovazioni estetiche e funzionali: dai terminali di scarico interamente rinnovati, più leggeri e sportivi, ai nuovi cerchi forgiati. Il tutto unito alla profonda rivisitazione del motore. Ecco un riassunto delle principali novità e le schede tecniche complete.

• Tecnologia MVICS (Motor & Vehicle Integrated Control System)
• Nuova centralina elettronica ELDOR con Ride-By-Wire integrale e 4 mappe motore (una personalizzabile)
- Sensibilità del comando gas (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Coppia massima (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Freno motore (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Risposta del motore (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
- Limitatore di giri (selezionabile tra Normal, Sport e Rain)
Piattaforma inerziale con sensore d'assetto
Controllo di trazione regolabile su 8 livelli
Anti-wheeling
Cambio elettronico EAS (Electronically Assisted Shift) di serie
Sospensioni a controllo elettronico Öhlins (F4 RR)
• Pinze freno monoblocco Brembo (modello M50 su F4 RR)

Prezzi e colorazioni MV Augusta F4 2013
F4
Bianco - Rosso/Argento
16.990 euro Iva Inclusa

F4 R
Bianco – Rosso/Argento
18.990 euro Iva Inclusa

F4 RR
Bianco Perla/Nero – Rosso/Bianco
23.990 euro Iva Inclusa